Negli scorsi giorni, nel Mendrisiotto, le forze dell’ordine svizzere hanno arrestato tre persone con l’accusa di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti. L’operazione, frutto della collaborazione tra il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), ha permesso di intercettare e sequestrare oltre quattro chili di cocaina destinati al mercato illecito.
Il primo intervento risale al 30 gennaio scorso, quando un uomo di 56 anni e una donna 49enne, entrambi cittadini dominicani residenti in Italia, sono stati fermati a Mendrisio durante un controllo sui treni in arrivo dall’Italia. Gli agenti dell’UDSC, insospettiti dal loro comportamento, hanno ispezionato i bagagli rinvenendo circa 3,5 chili di cocaina occultati in una valigia. Dopo l’interrogatorio da parte della Polizia cantonale, i due sono stati posti in stato di arresto con l’accusa di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e di violazione della Legge federale sugli stranieri.
Il giorno successivo, il 31 gennaio, un’altra operazione ha portato all’arresto di un 32enne albanese residente in Albania. L’uomo è stato fermato al valico di Vacallo Pizzamiglio mentre tentava di entrare in Svizzera a bordo di un’auto. La perquisizione effettuata dagli specialisti dell’UDSC ha rivelato la presenza di un chilo di cocaina abilmente nascosto nel veicolo. Dopo l’interrogatorio da parte della Polizia cantonale, il 32enne è stato arrestato con l’accusa di infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti.
Le due inchieste sono attualmente coordinate dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas.
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