«Proteggi i tuoi diritti e la tua sicurezza. Le frodi sono un rischio che può colpire chiunque, ma con le giuste informazioni possiamo evitarle». Questo il messaggio con cui l’amministrazione comunale di Brebbia presenta ai cittadini due incontri pubblici dedicati alla prevenzione e al contrasto delle truffe messe in atto, sempre più di frequente, al telefono o direttamente a casa delle persone fragili.
Un fenomeno che non conosce confini e che si ripete di continuo nei paesi dell’alto e medio Varesotto, come documentano le cronache locali. La stretta attualità del tema, e della problematica, ha spinto il Comune ad attivarsi per progettare un punto d’ascolto dove rendere i cittadini maggiormente consapevoli dei metodi utilizzati da truffatori e delinquenti, generalmente per ottenere denaro contante o per mettere le mani su oro e altri preziosi, dopo essere entrati in casa con una scusa (i metodi più diffusi sono quelli del falso carabinieri e del falso addetto del gas).
Gli incontri si svolgeranno a Villa Terzoli (via della Chiesa, 8). Il primo è in programma oggi, giovedì 30 gennaio, dalle 15.30 alle 16.30; il secondo, nella stessa fascia oraria e sempre a Villa Terzoli, giovedì 13 febbraio. Agli incontri sarà presente anche la polizia locale insieme a un referente di Assoconfam, l’associazione dei consumatori e delle famiglie.
«Queste iniziative arrivano a seguito di una serata informativa organizzata in sala consiliare lo scorso settembre, anche in quel caso in collaborazione con Assoconfam e con la polizia locale – spiega l’assessore Generosa Luongo – Poi abbiamo provveduto a distribuire del materiale cartaceo nei posti più frequentati del paese, allo scopo di diffondere consigli e buone pratiche per tutelarsi dalle truffe e riconoscere i malintenzionati. Il nostro obiettivo per il futuro è creare uno sportello fisso, dedicato a questo tema, all’interno di Villa Terzoli. Lo spazio, già da questi primi incontri, è a disposizione di tutti i cittadini, non solo brebbiesi, che hanno subito delle truffe o sentono la necessità di informarsi per una maggiore protezione».
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