L’Istituto scolastico Vaccarossi di Cunardo aderisce alla Giornata del rispetto, in programma lunedì 20 gennaio, con due iniziative dedicate agli studenti e alle famiglie.
Si tratta dell’istituzione di un premio scolastico per la gentilezza, che coinvolgerà le classi quinte e tutte le classi della scuola secondaria, e di momenti di riflessione e formazione per i genitori.
La ricorrenza cade nel giorno in cui Willy Monteiro avrebbe compiuto gli anni. «Willy fu ucciso il 6 settembre 2020 a Colleferro da ragazzi del posto, per il fatto di essere intervenuto a difesa di un amico aggredito – ricorda la scuola in un comunicato – Willy viene celebrato affinché la sua vita sia un esempio di dedizione, educazione e sentimento eroico, un esempio per combattere alla radice il bullismo e ogni forma di discriminazione».
Il Premio scolastico per la gentilezza verrà assegnato alla fine dell’anno agli studenti più meritevoli, cioè a coloro che si saranno distinti per il maggior numero di “azioni gentili“. Durante la giornata di lunedì gli alunni dell’istituto lavoreranno in gruppo focalizzando la loro attenzione sul significato delle azioni gentili, tra requisiti e comportamenti per aggiudicarsi il premio, che consiste nella consegna di un attestato e di una medaglia. Per i vincitori ci sarà anche una sorpresa.
Domani sera, inoltre, i genitori degli alunni parteciperanno ad un momento di formazione: alle 18, nella sede centrale dell’istituto, si parlerà di bullismo, cyberbullismo e social network, in un’ottica di prevenzione e riflessione ai fini educativi. Ad affrontare le delicate tematiche saranno le docenti Chiara Bellorini, Sara Rebosio e Angelica Manzulli. All’incontro interverrà anche il dottor Strano, psicologo del consultorio delle valli.
«Come scuola vogliamo sottolineare l’importanza di un’educazione basata sull’ascolto partecipe, sull’empatia, sul rispetto, sulla gentilezza – aggiunge l’Istituto Vaccorossi nel suo comunicato – Questi valori, trasmessi fin dalla tenera età, aiutano a prevenire i fenomeni di discriminazione ed esclusione, e favoriscono la capacità di instaurare una relazione tra pari, in cui la forza personale di un singolo o di un gruppo non si esprime nella sottomissione dell’altro».
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