Il 503° anniversario del Miracolo della Santissima Pietà a Cannobio sta per essere ricordato con le celebrazioni solenni che rendono omaggio a un fatto prodigioso accaduto nel lontano gennaio del 1522.
Martedì 7 gennaio, alle ore 17.00, presso la Collegiata di San Vittore, si terrà una messa solenne presieduta da monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara. Al termine ci sarà la discesa della reliquia della Sacra Costa, seguita dalla suggestiva processione dei Luminieri, verso il santuario della Santissima Pietà. Questo evento rappresenta uno dei momenti più intensi delle celebrazioni, con le vie di Cannobio illuminate soltanto dalla luce dei lumini accesi.
Le celebrazioni proseguiranno mercoledì 8 gennaio alle ore 10.30, presso il santuario della Santissima Pietà, con una seconda messa solenne presieduta, questa volta, da monsignor Fausto Cossalter, Vicario Generale della Diocesi di Novara.
Nel pomeriggio, alle ore 15.00, si terranno i vespri solenni, seguiti dalla processione di ritorno alla Collegiata di San Vittore con la risalita della Sacra Costa.
Questo momento molto sentito dalla piccola comunità affacciata sul Verbano, e in particolare la Festa dei Luminieri, affonda le sue radici in un evento straordinario che trasformò per sempre la vita di Cannobio: nelle notti del 7, 8, 9 e 28 gennaio del 1522, nell’osteria della famiglia Zaccheo, un piccolo dipinto su pergamena raffigurante Cristo in pietà tra Maria e l’evangelista Giovanni fu visto sanguinare. Le ferite del corpo di Gesù si ravvivarono e gocce di sangue scesero dal quadretto sulla cassapanca sottostante. La sera seguente, una piccola costa sanguinante uscì dal costato ferito, venne raccolta e portata in processione fino alla chiesa parrocchiale, dove è tuttora custodita in un reliquiario donato dal cardinale Federico Borromeo.
Proprio in memoria di questo miracolo, la notte del 7 gennaio Cannobio si trasforma in uno spettacolo unico: migliaia di lumini accesi illuminano la processione, mentre le luci della città restano spente per lasciare spazio alla magica atmosfera creata dalle fiammelle.
La festa è conosciuta anche come “Festa del Miracolo” o “Festa delle Luganighe”: per l’occasione, i ristoranti del paese servono un menu tradizionale composto da luganighe con patate lesse e verze, accompagnate da una minestra di pasta e fagioli, in ricordo della semplicità e dell’essenzialità che della cena servita secoli fa proprio nella locanda del miracolo.
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