Cuveglio | 26 Dicembre 2024

Cuveglio, il Natale con il presepe “Pellegrini di Speranza”

La rappresentazione è incentrata sulla Basilica di San Pietro con il suo maestoso e imponente Colonnato di Ottaviano, grazie al Gruppo Presepe in occasione del Giubileo

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Gli appassionati del Gruppo Presepe della parrocchia di Cuveglio non sono nuovi a sorprendere con le loro creazioni i fedeli e quanti si accosteranno a visitare il Sacro Presepio nei prossimi giorni. Quest’anno poi propongono una grandiosa riproduzione – indubbiamente una delle migliori del loro “portfolio” –  a fare da sfondo alla Sacra Rappresentazione.

Il termine “Giubileo” sta ad indicare “un anno particolare”: il termine si dice derivare dallo strumento utilizzato per indicarne l’inizio, cioè lo yabel, il corno di montone il cui suono annuncia il Giorno dell’espiazione, proposto come occasione nella quale rinnovare il Patto con Dio, fra le persone e il creato comportando la remissione dei debiti, la restituzione dei terreni e il riposo della terra.

Il Presepe proposto quest’anno prende spunto dalla ricorrenza del prossimo Giubileo (detto Giubileo della Speranza). Secondo la tradizione ebraica, il Giubileo cade ogni 50 anni ma nella pratica ha scadenze diverse a seconda degli eventi. Attualmente, si svolge ogni 25 anni.

Ogni Giubileo inizia con la ricorrenza del Natale dell’anno in corso e l’apertura della Porta Santa e termina von l’Epifania dell’anno successivo. Per la Chiesa Cattolica, il Giubileo è il periodo durante il quale il Papa concede l’indulgenza plenaria a quanti si recano a Roma e compiono particolari pratiche come quella dei tanti Cammini che conducono proprio alla Città Eterna.

Ecco perché la rappresentazione messa in atto a Cuveglio è incentrata sulla Basilica di San Pietro con il suo maestoso e imponente Colonnato di Ottaviano e ad essere punto di convergenza di tutta la Cristianità in questo luogo. Così, se i pellegrini durante l’Anno Santo sono invitati a determinate pratiche (in particolare quella del Pellegrinaggio), tutti i camminamenti convergono sulla principale via Francigena che, partendo dalla Francia, conduce fino al cuore di Roma.

La centralità del Presepio e della Sacra Famiglia trova dunque collocazione sullo scenario della Porta Santa della basilica, simbolo della centralità la sua celebrazione.

Ma perché “Pellegrini di Speranza”? Dove vanno questi Pellegrini? Tanti sino i percorsi che i cristiani possono compiere per il ritrovare il proprio equilibrio, un vero e proprio viaggio interiore per ritrovare il proprio “io”. Così nel presepe sono riportati due Cammini su tutti: il Cammino di Santiago e la via Francigena. Quest’anno però ce n’è uno particolare che attende molti pellegrini: quello che conduce a San Pietro.  Un ennesimo invito ai cristiani tutti perché procedano nel loro cammino verso Dio con piena fiducia, nonostante i crucci e le avversità del momento.

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