Svizzera | 9 Dicembre 2024

Svizzera, no al divieto di importare il foie gras

Il Consiglio federale si è espresso sulla raccolta firme lanciata lo scorso anno. Il divieto violerebbe gli accordi internazionali, ma sono previsti interventi a tutela dei consumatori

Tempo medio di lettura: < 1 minuto

“Sì al divieto di importazione di foie gras”. Anzi no, perché il Consiglio federale elvetico nella giornata di mercoledì 20 novembre si è espresso sull’iniziativa lanciata lo scorso anno da Alliance Animale Suisse, e ha raccomandato al Parlamento svizzero di respingerla, senza peraltro formulare un controprogetto.

L’iniziativa per vietare l’importazione del piatto tipico francese a base di fegato d’oca e di anatra aveva ampiamente superato le 100.000 firme, necessarie per far proseguire l’iter. Ma una sua eventuale approvazione, ha sottolineato il Consiglio federale, violerebbe specifici accordi internazionali, oltre a limitare la libertà di scelta dei consumatori.

La raccolta firme faceva leva sull’alimentazione forzata dei volatili domestici, «chiamata ingozzamento», e «vietata in Svizzera da oltre 40 anni per motivi legati al benessere degli animali».

Il Consiglio federale ha ritenuto comprensibile la richiesta dell’iniziativa. «Tuttavia un divieto di importazione è difficile da conciliare con i contratti e gli accordi internazionali sottoscritti dalla Svizzera, come l’Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio dell’Organizzazione mondiale del commercio o l’Accordo di libero scambio con l’UE», si legge in una nota dell’organo di governo.

Per tenere in considerazione la richiesta dell’iniziativa, e per rispettare gli accordi internazionali, «il Consiglio federale intende introdurre un obbligo di dichiarazione per i prodotti ottenuti con l’alimentazione forzata». In altre parole «i consumatori dovrebbero avere la possibilità di riconoscere come è stato realizzato il prodotto e questa trasparenza può aiutare a sensibilizzarli». L’obbligo di dichiarazione dovrebbe entrare in vigore a metà del 2025.

«In futuro – si apprende ancora dalla nota del Consiglio federale – sarà obbligatorio dichiarare se i prodotti sono stati ottenuti senza anestetizzare o stordire gli animali, come può accadere nel caso delle cosce di rana».

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com