Riceviamo e pubblichiamo la nota con cui il gruppo di minoranza “Cuveglio – Comune Ideale” interviene con un commento su quanto avvenuto domenica – la manifestazione neonazista dei Do.Ra. di fronte al Sacrario del paese – e l’appello che l’amministrazione comunale ha rivolto a tutto il territorio per partecipare a un presidio, alle 18.00 di oggi, per ribadire i valori di democrazia e libertà.
La minoranza, guidata dall’ex primo cittadino Francesco Paglia, coglie però anche l’occasione per rivolgere all’amministrazione del sindaco Giorgio Piccolo alcune domande relative al modo di affrontare «le criticità e i gravi problemi sociali che si fanno sempre più evidenti nel nostro territorio», invocando «una seria politica sociale».
Di seguito il testo della nota.
È ovvio e doveroso aderire e sostenere proposte come quella di questa sera che, incalzati dall’emergere dei gravi problemi sociali del nostro territorio, ci interrogano sia sul piano etico, morale sia su quello operativo.
È quindi giusto condannare queste azioni, questi nefasti atti compiuti da gruppi neonazisti, che oltre a minare l’armonica convivenza civile, tendono a vanificare la faticosa strada che la democrazia ha percorso e deve percorrere falsificando la storia e il sacrificio dei nostri padri.
È tuttavia necessario, in questa situazione, non accontentarci di una giusta denuncia che sovente non provoca azioni concrete, dobbiamo porci domande vere, valutare in modo sereno, oggettivo e operativo la nostre azioni, individuare e sostenere, all’interno del nostro territorio, tutte quelle realtà associative, culturali, sociali, religiose, di cui il nostro ambito è ricco, sostenere chi ha operato e opera affinché cooperazione e armonia sociale, sicurezza pubblica non siano solo slogan ma un impegno della vita, una coralità d’azione alla quale non possiamo sottrarci.
È a questo livello che l’Amministrazione pubblica deve operare, evitiamo inutili affermazioni di principio che o sclerotizzano posizioni o si tramutano in qualunquismo, utili solo ad acquietare la coscienza. Cogliamo invece la provocazione che la realtà ci pone e cerchiamo all’interno di un serrato dibattito democratico soluzioni vere che non possono partire se non da una presa di coscienza della tragica situazione sociale che stiamo attraversando e vivendo.
Ci poniamo quindi alcune domande: come questa amministrazione comunale di Cuveglio si fa interprete e motore attivo per affrontare le criticità e i gravi problemi sociali che si fanno sempre più evidenti nel nostro territorio?
È mesi che aspettiamo proposte concrete e l’assunzione di azioni che dimostrino la presa di coscienza di questi problemi e la volontà attiva di risolverli.
Vorremmo capire se questa amministrazione ha la volontà di governare non in modo miope, che significa saper prendere decisioni, avere il coraggio delle proprie azioni e portare avanti progetti concreti calati nel nostro contesto o semplicemente demandare ad altri appoggiandosi a linee di azione precostituite che garantiscono solo una posizione di facciata.
Chiediamo quindi con forza e ci auguriamo, per il bene comune, che venga impostata una seria politica sociale, che a tutt’oggi non appare, anzi assistiamo allo smantellamento e allontanamento da tutte le realtà associative del nostro territorio.
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