«La pena di morte è in contraddizione con il diritto alla vita e con il principio di rieducazione del condannato. È un atto irreversibile e disumano», questo il pensiero dell’amministrazione comunale di Luino che dal 2012, anno in cui è stata deliberata l’adesione alla campagna “Cities for Life” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, ogni 30 novembre ribadisce la contrarietà alla pena di morte insieme ad oltre 2400 città in tutto il mondo.
Da alcuni giorni, nella Biblioteca Civica, è appeso lo striscione che ricorda che Luino è “Città per la vita” – che sabato verrà esposto sul balcone di Villa Hussy – mentre Palazzo Verbania verrà illuminato di verde, in orario serale, proprio per lanciare un ulteriore messaggio di sensibilizzazione sul tema alla comunità.
Dopo lo stop dovuto alla pandemia, dallo scorso anno il Comune e le varie realtà impegnate su questo tema sono tornate a proporre un evento pubblico e aperto a tutti per affrontare l’argomento anche attraverso la musica e la lettura.
Il programma di quest’anno prevede, a partire dalle 11.00 di sabato, in Biblioteca, i saluti e l’intervento delle autorità cittadine, le letture di brani di autori vari contro la pena di morte curate dai rappresentanti delle associazioni, l’ascolto di “canzoni per la vita” con il duo di musicisti composto da Anna Torri e Paolo Besagni e, infine, l’accensione di candele “per dare luce e speranza alla lotta contro la pena di morte».
© Riproduzione riservata


