Oggi, 25 novembre, i cittadini di Porto Ceresio si sono svegliati di fronte a uno spettacolo insolito: lungo la passeggiata sul lago, infatti, sono apparsi numerosi cartelli che hanno trasformato il consueto paesaggio in un itinerario denso di messaggi, simboli e riflessioni.
Dietro all’iniziativa, ideata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, c’è un gruppo di una decina di giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, membri della Consulta Giovanile, organo legato al Comune che si dedica alla promozione di attività legate alle politiche giovanili, sociali e ambientali, lavorando per la comunità – e in particolare per i coetanei – attraverso progetti innovativi e ricchi di significato.
Ecco perché anche nella giornata odierna la Consulta Giovanile ha voluto dar vita a un’iniziativa mirata a sensibilizzare la cittadinanza su un tema di grande urgenza e complessità come la violenza di genere rendendo il lungolago del paese un percorso di riflessione e informazione, curato nei minimi dettagli per garantire che ogni messaggio fosse chiaro e incisivo.
I cartelli, distinti per colore e contenuto, hanno assunto un ruolo centrale nella comunicazione: cartelli neri per dati e statistiche, che evidenziano con rigore e forza l’entità del fenomeno della violenza contro le donne in Italia; cartelli rossi con citazioni e poesie scritte da donne, per dare voce a esperienze e pensieri spesso dimenticati; cartelli viola che forniscono indicazioni utili, come il numero nazionale 1522 per le vittime di violenza e stalking, e i contatti dei centri antiviolenza e degli sportelli di ascolto nelle vicinanze di Porto Ceresio.
L’iniziativa, spiegano i giovani della Consulta Giovanile portoceresina, non si rivolge solo agli adulti: per i più piccoli è stata infatti ideata una storia illustrata il cui protagonista, Orsetto Miele, insegna ai bambini il valore del consenso. Attraverso le sue avventure con gli amici, i più piccoli imparano che anche un semplice gesto, come un abbraccio, diventa speciale solo se condiviso e voluto. Un messaggio semplice ma fondamentale, che getta le basi per una cultura del rispetto e della consapevolezza. La storia sarà presto disponibile sulle pagine social della Consulta Giovanile, tra cui il profilo Instagram @consulta_giovanile_portoc.
«Abbiamo dedicato settimane di impegno intenso a questa iniziativa, mettendo a disposizione non solo il nostro tempo, ma anche le nostre competenze – raccontano i ragazzi – Ogni membro della Consulta ha dato il massimo: chi ha curato la grafica, chi ha approfondito il tema, chi ha condiviso la propria esperienza educativa o il rigore degli studi. Il risultato è un’opera collettiva che mira a coinvolgere e sensibilizzare persone di tutte le età. Questa iniziativa dimostra che noi giovani, quando ci viene data fiducia, possiamo creare qualcosa di concreto e significativo. Un grazie speciale va a tutti i membri della Consulta per la dedizione e a chi ci ha sostenuto lungo il percorso».
La campagna, però, non si limita ai cartelli, ma rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. La Consulta Giovanile ha già in programma una serie di incontri con esperti – psicologi, avvocati, educatori – per approfondire il tema e creare ulteriori occasioni di dialogo con la comunità.
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