Luino | 26 Ottobre 2024

Con il Trofeo Binda il grande ciclismo torna a rendere protagonista Luino

Dopo la partenza della Tre Valli nel 2014, la città torna a ospitare la partenza di una gara professionistica, la “classica” del ciclismo femminile targata Cycling Sport Promotion

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Nel 1995 Evgenij Berzin vinse la ventunesima tappa del Giro d’Italia precedendo sul traguardo di Luino il “Diablo” Claudio Chiappucci. Nel 2014 la 94^ edizione della Tre Valli Varesine partì, per l’ultima volta, dalla città lacustre. Città che, quasi undici anni dopo, il 16 marzo 2025, tornerà a ospitare una grande corsa di ciclismo con la partenza del Trofeo Binda e del Piccolo Trofeo Binda, le due gare femminili organizzate dalla Cycling Sport Promotion di Mario Minervino.

La presentazione ufficiale delle sedi di partenza e arrivo delle due competizioni, una riservata alle donne Élite (tra le poche corse della categoria World Tour a esser disputata in Italia) e una alle Junior, si è tenuta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Serbelloni e, oltre alla novità di Luino, ha visto la conferma di Cittiglio come traguardo di entrambe.

«C’è grande orgoglio per questa “prima pedalata” del Trofeo Binda – ha commentato il sindaco Enrico Bianchi – Negli ultimi due anni c’è stato il passaggio da Luino e, con questo, Mario ci ha fatto vedere qualcosa di bello: quando ci ha proposto la partenza era chiaro che, nel frattempo, eravamo arrivati anche noi a questo desiderio».

«Credo che Luino aspettasse queste gare, per il gran numero di appassionati e praticanti di questo sport – ha proseguito – E tornare qui con una gara così importante, in un momento in cui il ciclismo femminile sta crescendo tantissimo, con i passaggi televisivi che riusciranno a far apprezzare il nostro territorio, fantastico per il ciclismo, è bellissimo. Questo sarà un evento che accompagnerà non solo Luino, ma tutto il Luinese».

Sulla stessa scia si è posto il vicesindaco di Cittiglio Diego Fiore, che ha confermato l’orgoglio, per il paese, di essere ormai un punto di arrivo tradizionale per le due gare. «La partenza da Luino – ha affermato – darà un prestigio ulteriore alla corsa».

Una grande soddisfazione, per la nuova sede di partenza, anche per il patron della Cycling Sport Promotion Mario Minervino, che ha voluto spiegare personalmente la scelta di anticipare di una settimana la data della gara per consentire alla Milano-Sanremo femminile di entrare agevolmente nel calendario 2025 «senza penalizzare la nostra corsa».

«Ufficialmente oggi comincia un percorso con l’amministrazione e faremo di tutto per realizzare una partenza di alto livello sia come visibilità che come partecipazione delle atlete – ha dichiarato – Siamo al lavoro sul percorso, che sveleremo più avanti, con cui coinvolgeremo circa 26 Comuni del territorio. E cercheremo di far vivere la città di Luino con le atlete e con tutte le persone che arriveranno: abbiamo in mente un progetto che stiamo già preparando e svilupperemo anche vari eventi collaterali».

Eventi collaterali che, anticipa l’assessore luinese allo Sport Ivan Martinelli, coinvolgeranno le scuole, i commercianti e tutta la città, con anche la prosecuzione della collaborazione con la Fondazione Michele Scarponi che tornerà a Luino per parlare di mobilità e sicurezza sulle strade.

Una vetrina per il Luinese

A portare i saluti della Provincia di Varese è stato il neo consigliere Fabio Passera che, in veste di sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, ha ospitato negli ultimi due anni la partenza del Trofeo Binda: «Questa manifestazione, oltre a essere straordinaria dal punto di vista sportivo è una vetrina impagabile per la nostra provincia, in particolare per la parte nord del nostro territorio – ha affermato – La copertura mediatica è un viatico straordinario per questo: ho visto sulla mia pelle, in questi due anni in cui la gara è partita da Maccagno, quanto interesse hanno raccolto le immagini e quanto il parlarne per mesi abbia messo le località attraversate dalla corsa al centro dell’attenzione».

Un tema, questo, sul quale ha voluto puntare anche il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano Simone Castoldi, rivolgendo un grazie a tutte le atlete che partecipano alle due competizioni, le vere protagoniste che, attraverso il loro gesto atletico, mostrano il territorio a tutti coloro che guardano le gare. Oltre a portare i saluti del consigliere regionale Emanuele Monti e del governatore Attilio Fontana, Castoldi ha anche voluto esprimere la propria gratitudine verso tutti gli amministratori del territorio – tra cui i presenti Ivan Vargiu, Daniele Boldrini ed Ermes Colombaroli – per aver «sempre benvisto e benvoluto questa competizione».

L’impegno per la sicurezza

Un nodo importante, sul quale la società organizzatrice intende concentrare sempre di più l’attenzione anche con l’intento di sensibilizzare tutto il mondo del ciclismo, è quello della sicurezza degli atleti, anche alla luce dei tanti incidenti avvenuti quest’anno in varie gare, gravi se non addirittura mortali come quello del Mondiale di Zurigo in cui ha perso la vita la diciottenne Muriel Ferrer, per la quale è stato osservato un minuto di silenzio su proposta del sindaco Colombaroli.

E per far ciò, la Cycling Sport Promotion ha chiesto il supporto della SPM di Brissago Valtravaglia, azienda all’avanguardia a livello internazionale anche nella realizzazione di prodotti dedicati alla sicurezza di eventi sportivi, per avviare una collaborazione più ampia e implementare la sicurezza del percorso di gara. Obiettivo pienamente sposato dall’ingegner Giovanni Berutti che, durante una breve presentazione, ha ribadito il bisogno crescente di sicurezza, nel ciclismo, per limitare il più possibile le cadute e soprattutto le conseguenze gravi.

A confermare l’impegno anche delle forze dell’ordine per la sicurezza, il capitano della Compagnia della Guardia di Finanza Roberto Castorina, che ha assicurato la massima disponibilità e il supporto affinché le due competizioni femminili possano svolgersi nel modo più sicuro per tutti.

Il saluto del CT della Nazionale Paolo Sangalli e le speranze delle giovani atlete

Presente, anche in questa occasione, il CT della Nazionale italiana di ciclismo femminile Paolo Sangalli, che da inizio 2025 diventerà direttore sportivo della Lidl-Trek e lascerà quindi l’incarico nella Federazione: «Mario è un punto di riferimento in questo ambiente, ha fatto diventare grande il Trofeo Binda senza avere il traino di una gara maschile, il che è molto raro. Spero di esserci, il prossimo anno, anche perché proprio la Lidl Trek ha vinto tante edizioni di questa corsa» – le ultime con Elisa Balsamo ed Elisa Longo Borghini.

Alcune giovani atlete presenti questa mattina hanno già messo nel loro futuro un bel cerchio attorno al Trofeo Binda, sognando di poterlo vincere tra qualche anno. Chi ce la metterà tutta, anche se non è una gara del tutto adatta al suo modo di correre, è Sara Fiorin, atleta classe 2003 che si è messa in mostra alle Olimpiadi di Parigi gareggiando in pista con la maglia azzurra: per lei l’emozione, finora, più bella della sua vita. Nel 2025 Fiorin passerà alla Ceratizit-WNT e cercherà di fare bene sia in strada sia in velodromo, con la speranza di poter essere al via del Trofeo Binda a cui ha partecipato da Junior: «Sarebbe speciale partecipare».

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