Oggi, sabato 26 ottobre alle 17:00, nella Sala Consiliare di Marchirolo (Via Dante 14), Enrico Inferrera presenterà il suo ultimo libro, “Chiamatemi Robert Capa – Odio la guerra e devo fotografarla”. Il volume, un saggio narrativo scritto come un romanzo, ripercorre la vita, le sfide e i tormenti del leggendario fotografo di guerra Robert Capa, il cui obiettivo ha catturato alcuni dei momenti più cruenti del XX secolo.
Robert Capa, nato nel 1913 e scomparso tragicamente nel 1954, è stato uno degli interpreti più acuti e coraggiosi della fotografia di guerra. Inferrera, con il suo libro, non solo racconta gli eventi che hanno segnato la vita di Capa, ma ne esplora anche le passioni, le avventure inverosimili, e l’incredibile spirito.
L’autore ci porta in un viaggio attraverso le esperienze più intense e pericolose vissute dal fotografo: dalla guerra civile spagnola alla Seconda Guerra Mondiale, fino ai campi minati dell’Indocina, dove Capa trovò la morte. La sua storia, le sue passioni, le sue avventure inverosimili, il suo genio, il suo coraggio, la sua spudorata allegria, la sua incosciente capacità di interpretare la vita in modo del tutto originale, rendono Capa un eroe moderno colto nel tentativo di superare ogni limite, oltre il banale concetto di libertà.
Attraverso gli incontri, le passioni, gli amori impossibili con Gerda Taro e Ingrid Bergman, ci mostra il suo entusiasmo e la sua fragilità, disegna un’epoca, definisce i limiti e l’etereo sublime dell’uomo contemporaneo alla ricerca della felicità. Questo libro è un manifesto contro ogni guerra, in ogni tempo e in ogni luogo. Un inno alla vita.
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