Cunardo | 14 Ottobre 2024

Monumenti “adottati” dalle scuole, l’IC “Vaccarossi” di Cunardo d’argento al concorso nazionale

Gli studenti delle medie hanno scelto di adottare l’antica cappella di San Nazaro realizzando un poster interattivo che racconta il luogo e la sua storia

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L’Istituto comprensivo “Vaccarossi” di Cunardo ha vinto la medaglia d’argento al concorso nazionale “BANDO MIUR 2023-2024 – DiSegnare il territorio – I Monumenti adottati dalle scuole italiane/ Manifesti di storie e identità delle nostre città” per l’adozione della Cappella di San Nazaro.

La premiazione avverrà il 15 novembre prossimo a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, Mostra d’Oltremare, alle 10.30 e vedrà la partecipazione della presidente della Fondazione Napoli Novantanove Mirella Stampa Barracco, di Maurice Aymard, Nicola Spinosa, Marco Rossi Doria e Marta Petrusewicz.

La Cappella di San Nazaro, detta anche Cappella del Crocifisso, sorge sulla collinetta denominata “San Nazè”. Il piccolo edificio è stato probabilmente il luogo dove sorgeva la più antica chiesa di Cunardo. Della struttura originaria resta ancora in piedi solo l’abside, perché tutto il resto della chiesa è stato distrutto non solo dal tempo, ma anche da atti vandalici.

Non si conosce con esattezza l’anno di costruzione, ma con certezza si sa che nell’Ottocento la cappella fu scelta come eremo da Giovanni Moretti, detto il “Remit”, che la scelse come sua dimora. Il Remit qui visse da asceta, in assoluta povertà, dedicandosi ad una pura vita contemplativa. I più anziani ricordano, con punta di nostalgia, le processioni fatte in questo luogo per invocare la pioggia durante i periodi di siccità. Da allora, lentamente, tutti hanno dimenticato il Remit e San Nazè.

Anche per questo la scelta è ricaduta su tale monumento, per permettere alle future generazioni di cunardesi di non gettare nell’oblio importanti frammenti identitari del proprio luogo, della propria cultura e delle proprie tradizioni.

Il progetto è consistito nella creazione di un poster interattivo in grado di narrare sia le vicende storiche della chiesa e dei personaggi raffigurati negli affreschi della cappella, sia la realtà materiale dell’edificio, attraverso un modello virtuale 3D della chiesa, creato attraverso processi di fotomodellazione.

Guidati dai professori Sebastiano Giuliano (docente referente), Paolo Lodi, Emilia Ribolzi e Beatrice Sorbara, gli alunni delle classi prime A e B della secondaria di primo grado hanno realizzato dei cartelloni fisici riguardanti le informazioni storiche dell’edificio, il modello tridimensionale virtuale della chiesa e, infine, il poster interattivo per la fruizione integrata dei singoli prodotti elaborati.

Gli studenti coinvolti sono: Sophie Anastasi, Riccardo Baroffio, Emma Brambilla, Gaia Cappelli, Francesco Coviello, Daniel De Sensi, Emily Maria Facente, Alicja Fasciale, Riccardo Guerra, Andy Hong Jiaxiang, Ledion Ismajli, Gabriele Leka, Tommaso Madella, Margherita Manca, Ester Salimbeni, Viola Santi Syria Scola, Lorenzo Silvetro, Sofia Ventrice, Jacopo Attena, Gaia Bernasconi, Rebecca Ciccarelli, Caterina Faccidomo, Daniele Favalli, Maria Francesca Fontana, Matteo Gatta, Sofia Gomez Mosquera, Anna Laganà, Gabriele Maratea, Rebecca Marinoni, Gabriel Nobile, Danyl Palahniuk, Cristian Pasqua, Edoardo Sipri, Oleksandr Struk, Simon Lorenzo Vasquez, Simone Vigezzi.

Le scelte progettuali dell’attività sono state tutte finalizzate alla creazione di un prodotto finito reale, in questo caso un poster interattivo, in grado di narrare non solo le immagini del luogo, ma anche storia, tradizioni e leggende dello stesso. Il prodotto finale, quindi, si propone come un esempio di prodotto finito di realtà aumentata applicata ai Beni Culturali.

Le scelte metodologiche sono state appropriate alla finalità del prodotto finale, perché hanno permesso a tutti gli allievi di confrontarsi sul tema, e di cercare, insieme, possibili soluzioni da provare empiricamente e sperimentare attivamente su un campo di esperienza reale.

Per la modellazione tridimensionale della Cappella di San Nazaro è stato opportuno scegliere le metodologie di modellazione basate sulle immagini. Tale scelta è risultata vincente per la semplicità della modellazione (realizzata dagli allievi mediante apposito software) e per l’alto livello di dettaglio della stessa.

«Ancora una volta il comprensivo di Cunardo sale sul podio di importanti competizioni nazionali e internazionali. Il premio è il risultato di un eccellente lavoro, svolto con competenza e professionalità da parte dei docenti ed impegno, creatività e passione da parte degli alunni – commenta la dirigente scolastica Maria Ausilia Castagna – La partecipazione al Concorso nazionale ha avuto un duplice scopo, sottolineare la centralità della scuola nella formazione dell’identità culturale, evidenziare la funzione educativo/orientativa dell’adozione stessa. Attraverso l’adozione gli studenti hanno costruito un rapporto diretto con il territorio di appartenenza; sono diventati promotori della sua valorizzazione contribuendo così a diffonderne la conoscenza. L’attività proposta si è configurata come un efficace percorso di sviluppo e maturazione delle giovani generazioni cunardesi».

Il video dell’adozione del monumento è disponibile al seguente link: https://www.atlantemonumentiadottati.com/adozione/2023-2024-i-c-vaccarossi-di-cunardo-cappella-di-san-nazaro/

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