Varese | 14 Agosto 2024

Varese, ok al protocollo per l’inserimento socio-lavorativo dei titolari di protezione internazionale

A siglare l’intesa la Prefettura insieme a numerosi enti, uffici, associazioni e organizzazioni sindacali. Alla base dell’iniziativa anche la carenza di manodopera lamentata dal mondo del lavoro

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Lo scorso 19 luglio, presso la sala consiliare della Provincia di Varese, è stato siglato tra la Prefettura varesina, enti, uffici, associazioni e organizzazioni sindacali un protocollo d’intesa nell’ambito delle iniziative riguardanti le politiche per l’integrazione per favorire l’inserimento socio-lavorativo dei titolari di protezione internazionale.

L’analisi del mercato sul territorio effettuata dalla Camera di Commercio di Varese, anche su dati forniti da Villa Recalcati, ha evidenziato il notevole disequilibrio tra domanda e offerta in diverse attività lavorative e la necessità di soddisfare i bisogni di professionalità delle imprese interessate, promuovendo occupazione di qualità in termini di diritti e tutele.

Contestualmente, la prospettiva di offrire formazione e/o lavoro ai titolari di protezione internazionale ha portato alla necessità di mettere a disposizione di coloro che sono ospitati nei centri di accoglienza l’opportunità di sviluppare un progetto di vita che dia loro speranza e dignità.

Da queste due riflessioni – la carenza di manodopera lamentata dal mondo del lavoro e la necessità di offrire occasioni di formazione e/o di lavoro ai titolari di protezione internazionale – le istituzioni, gli enti e le parti sociali della provincia hanno manifestato la disponibilità e l’interesse a elaborare e a sottoscrivere il Protocollo finalizzato all’integrazione dei titolari di protezione internazionale.

Principali sottoscrittori del documento, oltre al Viceprefetto Aggiunto Geltrude Corsaro, sono stati il presidente della Provincia, il Questore, il presidente della Camera di Commercio, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, il rettore dell’Università dell’Insubria, i direttori dei CPIA-Centri per l’istruzione degli adulti di Varese e di Busto Arsizio, il direttore dell’Agenzia delle Entrate, il sindaco di Varese quale componente del direttivo ANCI, i direttori generali di ATS Insubria, ASST Sette Laghi e ASST Valle Olona, i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, il presidente di Confindustria Varese, il presidente di Federmanager Varese, il presidente di ANCE Varese, il direttore della Caritas Ambrosiana e i rappresentanti di tutti gli enti gestori delle strutture di accoglienza (CAS) convenzionati con la Prefettura.

Sono previste semplificazioni per la carta d’identità, il codice fiscale, la tessera sanitaria, l’alfabetizzazione, percorsi di informazione e formazione professionale, forme di collaborazione e supporto per favorire l’incontro di domanda-offerta di lavoro e conseguente integrazione sociale dei beneficiari, ricerca di opportunità di finanziamenti pubblici e privati e reperimento di risorse per la realizzazione delle attività oggetto del protocollo.

Per rendere concreta ed efficace la collaborazione, il Protocollo prevede anche che le parti firmatarie vadano a costituire uno o più gruppi di lavoro – individuando per ciascuno di essi un coordinatore/referente – negli ambiti di varie attività, con lo scopo di promuovere l’attuazione di progetti e iniziative coerenti con le finalità del medesimo e individuare soluzioni condivise per risolvere eventuali criticità, raccogliere esigenze di intervento provenienti dal territorio, monitorare e valutare lo sviluppo e gli esiti delle relative azioni.

Tenuto conto del Protocollo sottoscritto in data 16 maggio 2022 tra il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’ANCE e le Organizzazioni sindacali FENEAL UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, il documento in argomento si applica, limitatamente al settore dell’edilizia, anche ai richiedenti protezione internazionale.

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