«Apprendiamo dagli organi di stampa che Regione Lombardia, tramite l’Assessorato alle infrastrutture, ha finanziato importanti opere pubbliche per infrastrutture portuali e lacuali in Laveno Mombello, Varese e diversi altri comuni sul Lago Maggiore e sul lago Ceresio. Il Comune di Luino non è riuscito a beneficiare di alcun finanziamento».
Per questa ragione il deputato di Fratelli d’Italia e consigliere comunale, Andrea Pellicini, ha presentato ieri un’interrogazione diretta al sindaco di Luino, Enrico Bianchi, chiedendo all’amministrazione «quali progetti ha presentato il Comune di Luino sul medesimo bando finalizzati all’ammodernamento dei propri porti e delle infrastrutture a lago».
All’interno del documento, Pellicini chiede anche «se il Comune di Luino e l’Autorità di Bacino abbiano, trascorsi ormai quattro anni dall’inizio del progetto, terminato e reso funzionanti le colonnine di acqua e di energia elettrica da tempo posizionate nei porti di Luino».
A replicare a Pellicini è direttamente il primo cittadino: «Ringraziando Pellicini per le richieste, alle quali risponderemo in maniera più approfondita in consiglio comunale, tengo a precisare che le competenze sui porti sono dell’Autorità di Bacino. Questo non vuol dire che non ce ne occupiamo, anzi, segnaliamo gli interventi da effettuare e la manutenzione da eseguire, ma poi l’intervento vero e proprio spetta all’Autorità di Bacino».
Nel frattempo è in corso il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione di secondo livello, con il Comune e l’amministrazione di Luino pronti a far da protagonisti in questa decisione.
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