Voleva uscire dall’Esselunga di Masnago con una spesa del valore di circa duemila euro, e per farlo si era presentato alle casse rapide con uno scontrino da 49 centesimi, preso da un cliente che aveva già concluso gli acquisti. Ma quando l’allarme è suonato, gli addetti della sicurezza sono piombati su di lui e hanno avvertito i carabinieri.
La vicenda, risalente al tardo pomeriggio di lunedì 15 luglio, si è conclusa in tribunale di Varese, dove il responsabile del tentato furto – un 19enne di origine romena – arrestato dai militari dell’Arma, ha chiesto scusa per il gesto durante l’udienza di convalida del fermo.
Non è la prima volta che il giovane ha a che fare con le forze dell’ordine, ma per il momento non ha riportato condanne. Il suo avvocato e il pubblico ministero hanno raggiunto un accordo per il patteggiamento. E il giudice ha accolto la richiesta: quattro mesi di reclusione con pena sospesa, formula che può portare all’estinzione del reato dopo un periodo di buona condotta.
Il 19enne era in compagnia di altre persone quando ha cercato di rubare dal supermercato. Una ragazza, ancora minorenne, è stata a sua volta arrestata. Ora si trova in carcere.
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