Canton Ticino | 11 Luglio 2024

Nubifragio in Vallemaggia, si pensa al ripristino della viabilità

Un ponte militare sostituirà quello che collegava Cevio a Visletto, e che è in parte crollato. Tre persone ancora disperse. La conta dei danni e l'impegno delle forze dell'ordine: numeri e dettagli

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Ci vorranno alcune settimane per il ripristino della viabilità in alta Vallemaggia, distretto del Canton Ticino colpito violentemente dal nubifragio di fino giugno. A fare il punto della situazione è il Dipartimento del territorio, che ripercorre i numeri dell’azione messa in campo dai soccorritori per affrontare la drammatica emergenza, e annuncia la realizzazione di un ponte militare per sostituire il ponte – crollato – che collegava Cevio a Visletto.

Dopo accurate ispezioni tecniche, il Dipartimento è giunto alla conclusione che la posa di un ponte sull’infrastruttura compromessa – quella in parte crollata – non è attuabile per problemi di staticità: «E’ stata pertanto individuata una soluzione più a nord dell’infrastruttura andata distrutta», e nel frattempo sono stati avviati i lavori per la costruzione delle fondamenta del nuovo ponte.

Ci sono diversi altri problemi lasciati sul territorio dal nubifragio: danni a oltre cento edifici (distrutti o in parte danneggiati), centinaia di metri cubi di materiale da evacuare a Mongo e a Prato Sornico; e poi ancora erosioni di sponda tra Broglio e Prato Sornico, muri di sostegno destabilizzati sotto Menzonio e ingenti danni alle captazioni d’acqua comunali, agli acquedotti e alle fognature, sia in Val Bavona che in Val Lavizzara.

Soccorrere, evacuare, rintracciare, ripristinare sono state per giorni le parole chiave dei tanti operatori che si sono occupati di gestire l’emergenza. La polizia, in campo con 762 unità fisiche (686 per la cantonale, 76 per le polizie comunali), per un totale di 6.824 ore di impiego; i pompieri, impegnati con un centinaio di soccorritori; 56 unità e 18 mezzi, per un totale di 640 ore di servizio da parte del 144 e della Rega. E infine la protezione civile, attiva con 224 operatori.

Sono tre le persone ancora disperse. Le ricerche «proseguiranno in base a segnalazioni puntuali e quando la portata dei fiumi e la visibilità in acqua lo consentiranno», si apprende da una nota del Dipartimento del territorio.

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