Cuasso al Monte sulla mappa di un importante progetto dedicato alla lingua italiana e partito dalla lontana Pennsylvania.
Il Nuovo Teatro del piccolo borgo della Valceresio, grazie all’interessamento della Pro Loco del paese, è diventato la sede dello studio condotto dalla ricercatrice Marina Sartor, originaria di Binago, laureata in mediazione linguistica all’Università dell’Insubria di Como e ora impegnata con laurea magistrale e dottorato alla Penn State University, università pubblica della Pennsylvania, che si trova nel nord est degli Stati Uniti.
Il tema della studio è l’elaborazione della lingua italiana, e nello specifico il modo in cui le persone gestiscono le informazioni utilizzando la propria lingua madre. Tema rilevante per la collettività, visto che attraverso i risultati della ricerca sarà possibile migliorare le strategie di insegnamento per gli studenti di lingue.
La raccolta dei dati è resa possibile dall’impiego della tecnologia, a cominciare dal meccanismo definito Eye Tracker che con una luce a infrarossi e una telecamera posizionata davanti al computer consente il monitoraggio dei movimenti degli occhi durante le attività che fanno parte dello studio.
Fondamentale è poi la partecipazione delle persone. Si cercano volontari tra i 18 e i 30 anni disposti ad impiegare un’ora del proprio tempo per contribuire allo sviluppo della ricerca. La partecipazione prevede un rimborso. Per tutti i dettagli cliccare qui. (Foto di copertina: la ricercatrice Marina Sartor. Dalla pagina Facebook Pro Loco di Cuasso al Monte APS).
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