Sono entrati nella fase finale i lavori per la messa in sicurezza e l’adeguamento della funivia di Monteviasco, ieri al centro di una nuova riunione in Prefettura dopo quella della scorsa settimana.
Al tavolo con il prefetto Salvatore Pasquariello, il sindaco di Curiglia, Nora Sahnane, il presidente della Provincia, Marco Magrini, e il presidente dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale, Daniele Colombo, anche la cooperativa La Fenice che attualmente gestisce l’impianto, e che tramite il nuovo presidente Andrea Trapani ha relazionato proprio sullo stato dei lavori.
In sostanza «mancano alcuni interventi per ottenere le ultime certificazioni per essere in regola», spiega l’ingegnere Stefano Chieu, direttore d’esercizio della funivia. Si tratta di ritocchi per un impianto già funzionante, su cui però – oltre agli interventi da ultimare – devono ancora essere eseguite le prove di soccorso (con la simulazione di situazioni di emergenza), per poi arrivare al nulla osta definitivo per la riapertura, che spetta all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), ente ministeriale a cui dovrà essere consegnata la documentazione completa relativa allo stato dell’impianto.
Prematuro parlare di una data certa per la ripresa del servizio. La speranza della cooperativa La Fenice è che la svolta possa arrivare prima della conclusione dell’estate. La prossima data, già fissata sul calendario, è quella del 5 luglio, giorno dello svolgimento delle prove di soccorso (determinanti per essere più precisi sulle tempistiche della riapertura), ma anche giorno in cui in Prefettura a Varese si svolgerà un ulteriore vertice dedicato alla funivia, e al bilancio sui lavori effettuati.
Nel frattempo proseguono le attività di formazione del personale, e prosegue anche la trafila burocratica per la gara europea che ha come scopo l’affidamento ad un unico soggetto dei sette impianti funiviari presenti sui territori di Como, Lecco e Varese. Tra cui è presente l’impianto di Monteviasco. Questo passaggio, ha sottolineato la scorsa settimana il sindaco di Curiglia, è importante per «garantire la sostenibilità economica di gestione e un servizio efficace».
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