Il MIDeC di Cerro ha già dedicato, nel passato, riflessioni monografiche a Guido Andloviz (nel 1975, un “omaggio”; nel 1993, “La commedia ceramica”, curata da Enzo Biffi Gentili). Un’intera sala del Museo è dedicata ai suoi manufatti che ben mettono in rilievo l’innovativo talento del direttore artistico e la prima applicazione del concetto di “serie variabile”, ovvero la possibilità di fornire, per la stessa forma, diverse decorazioni, sia per la produzione dei piatti che per gli “Articoli fantasia”.
Quest’anno si è voluto approfondire questa figura, accendendo i riflettori su alcuni aspetti della sua progettualità che si ritengono significativi: una rilettura delle sue presenze alle Triennali di Milano, anche come curatore, il suo contributo al mondo dei sanitari (dai depositi del MIDeC) e i suoi “tradimenti” con il furniture design.
Si suggerisce, inoltre, un breve itinerario in Laveno Mombello per ammirare lo straordinario pannello ceramico presentato a Roma nel 1938 per la “Mostra dell’Autarchia”, ricomposto a Villa Frua, le case per i lavoratori della manifattura e il piccolo grattacielo K2 inaugurato nel 1954 dove Andloviz si trasferisce a vivere nel panoramico ultimo piano.
Il sindaco Luca Santagostino e l’assessora alla Cultura Alice Gomiero invitano tutti alla riscoperta del genio di Andloviz. «In qualità di assessora alla Cultura è con grande piacere che vi presento il catalogo per la mostra monografica dedicata a Guido Andloviz – commenta Gomiero –. Questa mostra rappresenta un’opportunità unica per esplorare e apprezzare la versatilità e l’innovazione di Guido Andloviz, una figura di rilievo nel mondo della ceramica e del design. Auguro a tutti una visita stimolante e ricca di ispirazione».
La mostra “Alla riscoperta di Andloviz”, che verrà inaugurata domani, sabato 15 giugno, alle 11.00, apre una finestra sulla creatività e la capacità di riformare un’intera produzione industriale, intervenendo sia sull’estetica che sulla funzionalità di pezzi che vanno dai vasi ai mobili, passando attraverso oggetti di uso quotidiano come i sanitari.
Tramite una selezione unica proveniente da collezioni private, curata da Anty Pansera e Giacinta Cavagna di Gualdana, con il supporto nella ricerca di Giorgia Cerati, l’esposizione diventa un viaggio tra industria, arte e design, come nella migliore tradizione lavenese della SCI Società Ceramica Italiana di Laveno.
Sempre sabato 15 giugno, alle 17.00, il pomeriggio del MIDeC proseguirà con un concerto inserito nell’ampia rassegna del Festival Archivi Futuri organizzata con il museo MA*GA di Gallarate, per presentare “Sky tales e altri racconti dal cielo”. Pianista, improvvisatore e compositore, Cesare Picco è da sempre sperimentatore trasversale in ambito musicale. L’album “Sky Tales” pubblicato nel settembre 2023 esprime in tutta la sua pienezza la cifra stilistica ed emozionale dell’artista.
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0