Un programma “a misura di cittadino” che porti beneficio a tutti e improntato sul dialogo: in sintesi è questo il filo conduttore del progetto elettorale di Bartolo Messina, candidato sindaco per la Lega Salvini Lombardia a Castello Cabiaglio e dunque avversario del sindaco uscente Marco Galbiati nelle amministrative del prossimo weekend.
Cinquantacinque anni, sposato e con due figlie, Messina è stato responsabile della logistica in una grande azienda tessile. Esperienza lavorativa che, afferma, gli ha permesso di maturare «un grande senso della concretezza» e lo ha «abituato ad agire con degli obiettivi chiari, a programmarli nei tempi giusti», e «prima di prendere decisioni affrettate» ad avere «la certezza di poterli realizzare con grande buon senso».
Con la sua lista – composta dai candidati consiglieri Gabriele Giannella, Francesco Orza, Caterina Sampaoli, Stefano Martinelli, Alfonso Antonio Pascarella, Salvatore Palazzo e Mirko Crugnola – Messina ha steso un programma (scaricabile cliccando qui) caratterizzato da un numero limitato di punti, ma, com’è nella sua visione, concreti.
«In questi giorni, in modo discreto e senza clamori, io e alcuni componenti della squadra abbiamo camminato per il paese e, come già sapevo, c’è un pregevole patrimonio artistico che riserva delle piacevoli sorprese, ma purtroppo in declino», spiega l’aspirante primo cittadino di Cabiaglio.
Un’idea è quella di accedere ai bandi degli enti sovralocali per riqualificare gli edifici pubblici e di offrire incentivi per il recupero di quelli privati, in modo tale da portare in paese nuove opportunità di rilancio (sia culturale che lavorativo) e soprattutto «far tornare la voglia a tutti quei proprietari di seconde case di ritornare ad animare questo bellissimo borgo».
Bandi da sfruttare anche per realizzare aree dedicate allo sport e al fitness, magari immerse nella natura, per valorizzare il territorio anche sotto questo aspetto, oltre che stimolandone la conoscenza da parte dei giovani anche attraverso la creazione di percorsi naturalistici che evidenzino il ricco patrimonio di flora e fauna locale.
«Quello che ci ha molto colpito – aggiunge Messina – è la mancanza di cura delle infrastrutture pubbliche: il cimitero che versa in cattive condizioni, il verde pubblico che necessita di manutenzioni, strade dissestate, mancanza di punti luce, scarsa pulizia, mancanza di cestini… Insomma, un grande lavoro da fare in fretta. In ogni caso – afferma – l’ascolto dei residenti è di primaria importanza per fare una scaletta delle priorità».
«I progetti sono molti, ma ci vuole l’aiuto di tutti», chiosa il candidato sindaco, che sottolinea il desiderio di «ricostruire il tessuto volontaristico» facendo rinascere, ad esempio, la Pro Loco «che nasce e svolge la propria attività per valorizzare le realtà e le potenzialità culturali, storiche e sociali e per intrattenere non solo i turisti, ma soprattutto i residenti, perché un “paese dormitorio” rattrista soprattutto la socialità. Si deve quindi stimolare la voglia di incontrarsi tutti insieme per festeggiare diverse ricorrenze e la Pro loco è fondamentale per coinvolgere tutti».
Attenzione anche alla Protezione civile, «che è un grande valore aggiunto e viene in soccorso di tutti noi nei diversi eventi pericolosi», ma anche, viste la difficoltà di spostamento soprattutto per chi non ha mezzi di trasporto, alla stesura di accordi con strutture mediche per effettuare prelievi ematici in loco o avere a disposizione un mezzo per i trasporti sanitari.
«Queste sono alcune idee impegnative, ma raggiungibili, recuperando fondi dai tanti bandi regionali, e che aumentano l’attrattività di Castello Cabiaglio offrendo inoltre servizi sia per la popolazione locale che per i visitatori», conclude Messina.
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