Un centinaio di abitanti, un’area di competenza di poco più di undici chilometri quadrati, ma con bellezze naturali straordinarie che comprendono il suggestivo borgo fatto di sassi e pietre con una storia tanto affascinante quanto complessa. Tutto questo è il paese di Curiglia con Monteviasco, chiamato al voto alle prossime elezioni amministrative dell’8 e del 9 giugno.
Due sono le liste, una della prima cittadina uscente, Nora Sahnane, “Insieme per Curiglia, Monteviasco, Piero”, e l’altra (“Monteviasco – Curiglia – Piero – Vanes sindaco”), guidata appunto da Vanes Piazza, alla prima assoluta da candidato sindaco del paese.
Una sfida elettorale stimolante che sicuramente avrà un punto in comune per entrambe le compagini, quello della rivalorizzazione turistica del paese e la rimessa in funzione della funivia che collega Ponte di Piero a Monteviasco, a distanza ormai da quasi sei anni dalla tragedia che ha causato lo stop dell’impianto di risalita.
Per queste ragioni e per conoscere più da vicino il programma della lista “Monteviasco – Curiglia – Piero – Vanes sindaco”, abbiamo accolto in redazione il candidato sindaco Vanes Piazza insieme al candidato consigliere Giuliano Pitturito, con una longeva esperienza amministrativa da vicesindaco del compianto Ambrogio Rossi.
Vanes Piazza è nato a Luino nel 1958 e ha vissuto sempre tra la città lacustre e la Valdumentina. Per quindici anni è stato dipendente della Ditta Ratti come chimico-siderurgico e, nel frattempo, ha raggiunto il diploma alle serali come perito elettrotecnico presso il “Cobianchi” di Intra. Nel 1972, una volta tornato da militare, ha cominciato a frequentare Curiglia con Monteviasco e a fine anni ’70, dopo una lunga gavetta, ha aperto la sua attività diventando imprenditore agricolo.
«Ho cominciato ad allevare animali acquistando una settantina di pecore, maiali, mucche e tanto altro – racconta il 64enne -, ricoprendo anche diversi incarichi in enti sovracomunali: su nomina di Regione Lombardia, ho fatto parte della Commissione per il recupero della Capra Nera di Verzasca, valutavo la gestione e l’assegnazione dei contributi regionali nelle province di Varese e Como, così come avvenuto anche qualche anno più tardi sia per la Camera di Commercio di Varese che per la Comunità Montana Valli del Luinese. Fino a dicembre, dopo quarant’anni di attività, mi sono sempre occupato della mia azienda agricola, ma ho dovuto chiudere l’attività… non vi era seguito. Per anni ho gestito due attività tra Curiglia e l’Alpone, senza dimenticare il rifugio della Madonna della Guardia».
E siamo arrivati a dicembre 2023 quindi… come mai la decisione di candidarsi sindaco?
Ogni giorno quando scendo in paese mi invade una grande tristezza, il paese è deserto e triste… la manutenzione è davvero nulla. Sei mesi fa, infatti, stavo pensando di andarmene, di cambiare paese, ma ci ho ripensato. Mi sono detto “se andiamo sempre via non affrontiamo i problemi e non li risolviamo“. Già gli attuali amministratori non ci sono mai, così sono rimasto e mi sono candidato sindaco. Il nostro paese è talmente tanto bello, con un territorio vastissimo, che andrebbe sfruttato al meglio tra settore agricolo-commerciale, sentieristica, piste ciclopedonali e tanto altro. Tutti invidiano Curiglia con Monteviascoe, compresi i Comuni limitrofi.
In che modo avete costruito la squadra?
Tanti candidati sono di Curiglia, altri sono residenti altrove, ma sono da sempre legati al nostro paese. Si tratta di persone che frequentano Monteviasco, Piero e Curiglia da anni. Alcuni, come Giuliano Pitturito (quattro legislazioni da vicesindaco, ndr), Moreno Tosi e Alessandro Rossi, hanno già avuto esperienze amministrative, altri no. L’età media dei candidati è tra i 45 e i 50 anni, gli altri nomi sono Antonio Comensoli, Giordano Dellea, Giuseppina Magistrelli, Tiziano Morandi, Elena Piazza, Silvio Pitturito e Sabrina Teoldi.
Giuseppina Magistrelli è la signora che gestirà la funivia. Come mai questa candidatura?
È stata proprio lei a proporsi come referente per Monteviasco e per risolvere velocemente i problemi alla funivia, senza crearne altri.
Quali saranno le tre priorità che, una volta eletti, farete nei primi cento giorni?
Anzitutto ci occuperemo di pulizia e di progettazione per la messa in sicurezza di tutto il paese. Non è possibile che si facciano solo iniziative ad hoc, che se ne occupi un cittadino che ci mette sempre la faccia, Marco D’Agostino, o che il resto venga fatto da Comunità Montana Valli del Verbano. Bisogna occuparsi di strade, cimiteri, alpeggi, sentieri, mulattiere… è un degrado unico. In secondo luogo dobbiamo lavorare in sinergia con i Servizi Sociali per l’assistenza e il trasporto da garantire agli anziani. Al momento questo servizio non viene fatto, se non che vengono utilizzati veicoli privati. I servizi devono essere più capillari. Il terzo punto, invece, è quello che, in base ad indicazioni che saranno definite con il segretario comunale, vogliamo puntare all’incremento demografico della nostra comunità. Abbiamo pensato ad un bonus una tantum di 4mila euro per figlio a persone che risiedono nel nostro Comune. Ci autotasseremo e metteremo i soldi in un fondo per sostenere famiglie che ne hanno bisogno, previa valutazione degli uffici.
Quali altri punti avete sviluppato nel programma elettorale?
Vorremmo migliorare il punto di primo intervento, dove è già presente un ambulatorio medico che è già attivo e che ospita il nostro medico di base. Vorremmo organizzare un programma con visite e controlli gratuiti grazie alla collaborazione con un’associazione di volontariato. Inoltre vogliamo migliorare la comunicazione con la nostra piccola comunità e incontrare ogni mese i cittadini. Poi bisogna risolvere il problema della funivia, ferma solo per questioni burocratiche e amministrative…
Tanti bei progetti, ma è noto che il Comune di Curiglia con Monteviasco non navighi nell’oro…
Lo sappiamo, ma enti sovracomunali ci hanno garantito che ci sosterranno…
E in questo senso, cosa ne pensate dell’Unione?
Valuteremo il da farsi una volta eletti. Ci sarà da capire che direzione prendere.
Oltre l’Unione, però, in questi ultimi anni si è parlato anche della Fusione… mentre Agra e Tronzano pare si siano ormai defilati… potrebbe essere una strada da percorrere con Dumenza per ulteriori fondi da ricevere?
Al momento non se ne parla, ma per ricevere fondi bisogna superare un iter complicato. Pare sia più uno specchietto per le allodole.
Un giudizio all’amministrazione uscente guidata da Nora Sahnane?
Sicuramente avevano la volontà di fare, ma a conti fatti hanno realizzato ben poco. Tutto si è disgregato a livello politico, avevano visioni diverse al loro interno. Dal canto nostro non abbiamo mai avuto discussioni con loro, nessuna polemica. Facciamo la nostra campagna elettorale e vogliamo solo dire le cose come stanno.
E nel caso non riusciste a vincere le elezioni e andaste in minoranza?
Ad urne chiuse ci lasceremo alle spalle la campagna elettorale. Faremo la nostra parte di minoranza costruttiva per il bene della comunità.
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