È purtroppo una situazione piuttosto sfortunata, in cui tutti coloro che si muovono in macchina sperano di non dover affrontare mai. Stiamo facendo riferimento a un guasto che può capitare anche durante un lungo viaggio, in autostrada oppure su qualche strada urbana o extraurbana un po’ sperduta rispetto a dei centri abitati.
In questi casi, può capitare anche di dover ricorrere al traino della vettura. Si tratta di una procedura che, però, deve necessariamente seguire quelle che sono le regole del Codice della Strada. Come si può facilmente intuire, tale situazione deve essere sempre affrontata e risolta mettendo al primo piano l’aspetto della sicurezza, evitando poi che al danno si aggiunga pure la beffa, ovvero beccarsi una multa per aver trainato il mezzo in maniera evidentemente non corretta.
Effettuare il traino del veicolo
Il traino di un’auto che è del tutto in avaria e, quindi, non si può muovere, può svolgersi su ogni tipo di percorso, a parte due casistiche ben precise, ovvero le autostrade e quelle extraurbane principali. Per poter effettuare tale operazione in maniera sicura e affidabile, è fondamentale impiegare un collegamento particolarmente solido tra i due mezzi. Si può trattare di una fune, ma anche di un cavo o di una barra rigida, per non parlare di una catena o, in ogni caso, di un attrezzo simile. Meglio dare comunque un’occhiata a questi consigli per l’utilizzo delle funi da traino autoparti.it.
La segnalazione di un mezzo guasto
Il sistema che si utilizza per effettuare il collegamento deve essere sicuro e idoneo come dicevamo in precedenza. Non solo, dal momento che si deve segnalare in maniera adeguata, in modo tale che possa essere visibile, ma anche immediatamente e facilmente percepibile da parte di tutte le altre persone che stanno circolando sulla medesima strada.
Il mezzo che viene trainato deve per forza di cose sfruttare un apposito dispositivo con sistema di luminosità a intermittenza, ovvero le quattro frecce. Altrimenti, nel caso in cui non dovesse funzionare quest’ultimo, bisogna provvedere a esporre, sulla zona posteriore, un apposito segnale mobile di pericolo, ovvero il triangolo, oppure si può anche utilizzare uno specifico pannello dalla forma quadrangolare, caratterizzato da delle strisce oblique bianche e rosse (in sostanza, si tratta del segnale usato per indicare la presenza di un carico sporgente nella zona posteriore dell’auto). Qualora il veicolo che traina è dotato di un apposito pannello, allora è fondamentale che mantenga acceso il sistema a luce gialla, quello previsto dalla legge per tutti quei mezzi che svolgono la funzione di soccorso stradale. In generale, ci si può informare anche online per capire come comportarsi in questi casi: ad esempio, su come trainare un’auto in caso di guasto – facile.it.
Il terzo passaggio da tenere a mente è relativo al verbale. Tutti coloro che effettuano una violazione di queste disposizioni previste dal Codice della Strada in relazione al traino di un veicolo guasto, deve pagare una sanzione amministrativa pari a 84 euro, a cui si aggiungerà anche la decurtazione di due punti dalla patente.
Chi deve guidare l’auto che viene trainata
In tanti, però, si chiedono che tipo di requisiti debba avere la persona che si pone alla guida del mezzo che non funziona più. Ebbene, si deve trattare di una persona che ha la patente di guida e che ha l’esperienza per poter eseguire le varie manovre richieste in questi casi.
Bisogna fare attenzione, però, dato che se viene trainata una vettura guasta, quindi con il motore che è spento, con il servosterzo, girare il volante può richiedere uno sforzo veramente notevole. Ed è chiaro che poi tutte le manovre sarebbero molto più complesse. Non solo, dato che se l’auto guasta che viene trainata presenta le quattro ruote a terra, il cambio deve essere spostato in folle.
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