Trovato nei boschi di Brezzo di Bedero con 100 grammi di eroina, cocaina e hashish, e con un bilancino nel marsupio. Il pusher, un marocchino irregolare di 22 anni, è stato arrestato ieri, lunedì 8 aprile, dai carabinieri della stazione di Luino e dello squadrone eliportato dei cacciatori di Calabria.
Il blitz è arrivato a seguito di appostamenti eseguiti dai militari dell’Arma nell’area boschiva in prossimità del Villaggio Olandese, dove ieri è scattato il fermo.
Due gli spacciatori che si sono dati alla fuga durante l’operazione. Il terzo, arrestato, è comparso questa mattina in tribunale a Varese per l’udienza di convalida dal fermo. Scortato dai carabinieri, si è presentato davanti al giudice con una fascia bianca stretta attorno al capo, per via di una caduta riportata nel tentativo di scappare durante il blitz. E ha fatto scena muta, affermando di non capire l’italiano.
Con l’assistenza di una interprete il 22enne ha poi spiegato di essere in Italia da poco tempo, e di aver raggiunto i boschi di Brezzo di Bedero con un tale che pochi giorni prima gli aveva offerto lavoro.
Il pubblico ministero Arianna Cremona ha chiesto per il 22enne la custodia cautelare in carcere. Lo spacciatore è un irregolare, senza fissa dimora, senza lavoro. Tutte circostanze che, ha evidenziato il magistrato, indicano «il rischio di reiterazione del reato e il pericolo di fuga». Richiesta accolta dal giudice Andrea Crema.
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