Cuveglio | 16 Marzo 2024

Cuveglio, elezioni amministrative: sarà sfida tra Paglia e Piccolo

Il sindaco uscente annuncia la ricandidatura, l'ex prima cittadino si rimette in gioco. Insieme nella campagna elettorale del 2019, avversari per quella in arrivo

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Giorgio Piccolo da una parte, Francesco Paglia dall’altra. Due amministratori esperti a contendersi la carica di sindaco di Cuveglio, per guidare il paese nei prossimi cinque anni.

Prima uniti, nella campagna elettorale che cinque anni fa portò alla vittoria di Paglia – sostenuto da Piccolo, suo predecessore nel decennio 2009-2019 – contro l’altro candidato sindaco, Marco Magrini, poi diventato sindaco di Masciago Primo, dove Piccolo è attualmente consigliere comunale; e ora avversari nella corsa al voto dell’8 e 9 giugno. Il sindaco uscente e l’ex primo cittadino. Nelle ultime ore le voci di paese sono diventate notizie ufficiali con tanto di note firmate dai due candidati per spiegare le ragioni della scelta.

Partiamo da Paglia, 71 anni, già sindaco di Duno e presidente della Comunità Montana Valli del Verbano (carica quest’ultima ricoperta anche da Giorgio Piccolo). «Siamo in campo e intendiamo proseguire per una Cuveglio sicura e attraente», è il messaggio dell’attuale sindaco, che il 23 marzo indossando la fascia tricolore inaugurerà l’ultima opera pubblica del quinquennio: la nuova sala polivalente, ristrutturata in ogni suo aspetto per rilanciarne la funzione di casa della cultura e centro della socialità.

La parola d’ordine per l’amministratore classe 1952 non può che essere continuità. Ma c’è di più: «La nostra squadra sarà composta da amministratori esperti e giovani leve, più sensibili a nuove modalità operative e a nuove idee». E’ la formula scelta per «preparare e formare la futura classe di amministratori».

Paglia, avendo amministrato negli ultimi cinque anni, ha delle certezze da condividere: «Abbiamo mantenuto tutte le promesse elettorali fatte nel 2019, ponendo solide basi per un più concreto sviluppo del nostro paese». Nell’elenco dei traguardi raggiunti ci sono opere che hanno lasciato un segno visibile, come la nuova piazza Mercato, e altre che «non si vedono ma sono comunque fondamentali per la qualità della vita, come gli interventi fatti sulle fognature e sui collegamenti per la distribuzione di acqua potabile nelle abitazioni. Abbiamo raggiunto obiettivi che negli ultimi decenni nessuno aveva mai avuto il coraggio di porsi».

Il resoconto dettagliato del lavoro svolto e il nuovo programma elettorale, saranno oggetto di alcuni incontri con i cuvegliesi, che si terranno nelle prossime settimane. Si parlerà di passato e di futuro, spiega Paglia, del peso ricoperto negli ultimi anni dagli investimenti nei bandi pubblici – senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare le opere più ambiziose – e dell’importanza della sinergia tra il Comune, gli altri amministratori della valle e gli enti superiori: «L’unica soluzione per il progresso sociale».

Giorgio Piccolo ripartirà dall’attaccamento al paese: «Negli ultimi 5 anni non ho fatto il sindaco, ma non ho smesso di essere un cittadino di Cuveglio. Vivendo il paese ho avvertito la necessità di un cambiamento». Basta questo per rimettersi in gioco dopo aver fatto il sindaco per 10 anni? «Mi ricandido perché in paese me lo hanno chiesto in tanti», risponde Piccolo, che nell’ultimo quinquennio ha continuato ad occuparsi del territorio come membro del cda del Parco Regionale del Campo dei Fiori, come consigliere a Masciago Primo e come presidente dell’associazione luinese Aisu, che opera in ambito culturale e sociale. Prima ancora, nel 2017, era arrivata la nomina di cavaliere della Repubblica, legata alla passione per la cosa pubblica e alla lunga esperienza come amministratore, iniziata all’età di 26 anni come consigliere comunale. Proprio a Cuveglio.

Squadra e programma sono un cantiere aperto, ma gli spunti non mancano, a cominciare dalle parole chiave: lista civica, mix tra giovani e persone esperte, ascolto e confronto per intercettare le esigenze dei cittadini di ogni età. Ma non è tutto. Piccolo promette da subito un impegno per migliorare la vivibilità delle frazioni, per la cura del territorio, con particolare riferimento alla prevenzione sulle aree a rischio incendi, allagamenti e smottamenti, e per coinvolgere giovani e anziani nella vita di comunità. In che modo? «Con incontri, assemblee, eventi e altre iniziative», allo scopo di favorire la condivisione e far emergere bisogni e aspettative.

Le coordinate sono state tracciate. Ora non resta che attendere l’inizio della campagna elettorale per capire se sarà davvero una sfida a due, o se altri candidati entreranno in gioco per proporsi come alternativa alle figure simbolo del passato e del presente della vita amministrativa di Cuveglio.

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