Qual è stato l’effetto delle abbondanti piogge che tra febbraio e l’inizio di marzo sono cadute sul territorio della provincia di Varese? Se lo chiede il Centro Geofisico Prealpino, che ha pubblicato un aggiornamento corredato da alcuni dati per chiarire se e quanto è stato recuperato dal deficit idrico accumulato dal dicembre 2021.
Nel 2022, spiega il Centro, le piogge furono soltanto il 50% della norma con un deficit di 772 millimetri, mentre nel 2023 le piogge totali si sono avvicinate alla media, ma facendo registrare ancora con un piccolo deficit del 10%: sommato a quello del 2022 si arriva a 910 millimetri. Per poter recuperare completamente almeno il 50% della pioggia di un intero anno, proseguono gli esperti, «bisognerebbe avere un intero anno con piogge del 150%. Per ora invece abbiamo solo un paio di mesi piovosi».
Dall’inizio dell’anno meteorologico 2024, dicembre ha fatto registrare un piccolo eccesso di 13 millimetri. Gennaio è stato invece piuttosto secco e senza neve, con ancora un deficit di 31 millimetri, ma febbraio ha fatto registrare un eccesso di 174 millimetri mentre marzo ha già registrato un eccesso di 89: in tutto, finora, sono stati recuperati 245 millimetri.
«Certamente una notizia molto positiva per gli acquiferi superficiali e per le scorte di neve in montagna che potranno sciogliersi in primavera, tuttavia – concludono dal Centro Geofisico Prealpino – per un totale recupero della siccità occorrerà molto più tempo».
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