L’universo femminile è molto complesso e al contempo semplice, ricco di molte sfaccettature che generano spesso sentimenti ed emozioni contrapposte. Abbracciare questo pensiero permette di accettare ed interiorizzare la complessità e la bellezza dell’essere donna.
Ed è proprio da questi pensieri che si struttura, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la mostra “Abbraccio all’universo femminile” della pittrice luinese Alessandra Birtolo, che sarà ospitata a Palazzo Verbania da domani e si potrà visitare fino al 24 marzo, mentre l’inaugurazione è prevista per sabato 9 marzo alle ore 17.
Alessandra Birtolo è nata a Luino nel settembre del 1974 da madre bresciana e padre pugliese. Fisioterapista di professione, mamma di due splendidi ragazzi, nel tempo libero da anni si dedica alla pittura. Ha iniziato da autodidatta, per poi frequentare per qualche anno il laboratorio di pittura “L’albero d’oro” di Antonella Petese, partecipando anche a vari corsi e workshop, ma sempre alla ricerca del suo stile.
La sua pittura è molto istintiva, si pone pochi limiti, lasciando sufficiente libertà; a tratti è più precisa, senza mai abbandonare il collegamento con la vera realizzatrice dell’opera, la sua anima. Amo definirsi “amatoriale”, traendo da questa definizione sentimenti di leggerezza e curiosità.
«L’arte può diventare un linguaggio universale per esplorare emozioni, pensieri, riflessioni profonde legate al mondo femminile – commenta la pittrice luinese -. Le mie opere sono abitate dall’amore, dalla malinconia, dalla gioia, dalla consapevolezza, dal desiderio di libertà, dalla leggerezza e da tanti altri stati d’animo. Le opere sono quasi tutte realizzate con la tecnica dell’acquerello, mi piace sfruttare le proprietà dell’acqua».
«Il processo di realizzazione ha poteri curativi, ogni volta avviene un piccolo miracolo. arto da un foglio bianco davanti a me e lascio che l’acqua e il colore facciano il loro corso attraverso l’imprevedibilità e il mistero che li caratterizza – continua ancora Alessandra Birtolo -. Provo molta gratitudine verso il Comune di Luino e il Centro Antiviolenza “Donna SiCura” per questa esposizione. Oltre all’essere allestita nella mia città natale, sulle rive del mio lago, in una location storica, corona un sogno che si realizza nell’anno del mio cinquantesimo anno di vita e rappresenta un viaggio introspettivo, parla molto di me, ma penso possa essere comune anche a buona parte dei visitatori».
«L’idea di collaborare con Donna SiCura per organizzare eventi in occasione dell’8 marzo è nata spontaneamente e oramai sta diventando una tradizione, la collaborazione con il Centro Antiviolenza permette di ideare iniziative dalla forte valenza culturale senza dimenticare mai di volgere uno sguardo ai tantissimi ostacoli che ancora rendono complicata l’affermazione del ruolo della donna nella società», spiega l’assessore alla Cultura, Serena Botta.
«Ringrazio Alessandra Birtolo per aver accettato con entusiasmo di sposare il progetto per la realizzazione di una mostra dedicata all’universo femminile, la dottoressa Ercoli Finzi che condividerà la sua esperienza di vita e lavorativa e tutto lo staff di “Donna Sicura” per la proficua collaborazione», conclude Botta.
L’Accademia “P. Bertani” e Lilly Gregori accompagneranno gli incontri di venerdì e sabato, mentre Antonella Petese introdurrà la mostra di Alessandra Birtolo. L’ingresso è libero, dal mercoledì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
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