Canton Ticino | 7 Marzo 2024

Anche in Canton Ticino gli uccelli ittiofagi razziano i corsi d’acqua

Da oltre confine lo stesso grido di allarme lanciato dai pescatori del Vco. Il presidente della Federazione ticinese per la pesca Lüchinger: «Se non interveniamo, tra qualche anno sarà tardi»

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(di Renato Balducci – www.luganolife.it) Anche dal Canton Ticino arriva l’sos dei pescatori. «È un vero flagello» è il commento del presidente della Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca (FTAP), Urs Lüchinger. Che fa riferimento agli uccelli ittiofagi, come lo smergo e l’airone cenerino.

«Uccelli che imperversano sui corsi d’acqua ticinesi e che si nutrono voracemente di trote, in particolare le fario». Il problema, osserva Lüchinger, è «che questi sono animali protetti e pertanto non possiamo contenere l’impatto sulla fauna acquatica».

E’ quanto scrive ‘’Il Corriere del Ticino’’ che rilancia un grido d’allarme già emerso nell’assemblea provinciale dei pescatori del Vco tenutasi il mese scorso a Villadossola. Qui era stato il presidente Gianmauro Bertoia a rilanciare l’allarme sui cormorani che razziano i corsi d’acqua. Bertoia aveva parlato dei danni creati dai «cormorani, che razziano i corsi d’acqua a stormi di 50, 100 uccelli».

Il problema in Canton Ticino è stato affrontato in occasione dell’assemblea dei delegati della FTAP tenutasi a Tenero. Dove è emerso, scrive ‘’Il Corriere del Ticino’’ che tra le preoccupazioni dei pescatori spicca il declino della trota fario dai fiumi ticinesi. Un declino che si manifesta essenzialmente con un calo delle catture. «È un dato tangibile – osserva Lüchinger – che ci obbliga a correre ai ripari. Se non interveniamo, tra qualche anno, sarà troppo tardi».

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