La presenza di una pianta intera nel bidone per il conferimento del verde non è passata inosservata durante il giro di raccolta porta a porta svolto da Econord in Valcuvia nella mattinata di oggi, venerdì 1 marzo.
E quel secchio, impiegato a mo’ di vaso, è rimasto sul posto, così come era stato trovato dagli operatori ecologici che dopo aver contattato la Comunità montana non hanno effettuato il ritiro, su indicazione di Gianpietro Ballardin, assessore dell’ente.
«Durante i ritiri capitano a volte delle situazioni particolari, ma così è troppo – commenta Ballardin – Con il ritiro porta a porta del verde i cittadini possono scegliere tra tre diverse tipologie di bidone carrellato: da 120, 240 e 370 litri. Una volta scelto il bidone che corrisponde alle proprie esigenze, lo stesso va utilizzato con criterio. Le esigenze del cittadino devono essere compatibili con quelle degli operatori ecologici, che non devono trovarsi in difficoltà nel giro di raccolta». La pianta messa nel bidone, spiega l’assessore, dovrà essere tagliata, e i rami sminuzzati potranno essere nuovamente esposti in vista del prossimo ritiro.
A parte questo incidente di percorso, il servizio sta funzionando, aggiunge Ballardin: «Riduce il quantitativo di verde che finisce nelle piattaforme ecologiche del territorio, e questo aspetto è positivo, perché rende più efficiente l’attività nei centri di raccolta». Il ritiro porta a porta degli sfalci del verde viene attivato nei Comuni che fanno apposita richiesta: «Stimoliamo l’adesione a questo servizio – sottolinea in conclusione Ballardin – che è una risorsa importante».
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