«Ci impegniamo ogni giorno per rendere più sostenibili i territori in cui operiamo. Per immaginare gli scenari futuri e intraprendere un percorso consapevole che abbia un impatto virtuoso sulle principali necessità sociali, ambientali ed economiche del nostro territorio siamo partiti dall’ascolto. Abbiamo chiesto ad una serie di autorevoli stakeholder del territorio di indicare quali debbano essere le nostre priorità rispetto alle esigenze del territorio».
Ad affermarlo sul proprio sito internet è Alfa srl, la società idrica che gestisce il servizio sul territorio e che ha «previsto investimenti e nuovi ambiti di intervento scelti dagli stakeholder della nostra provincia per iniziare un percorso verso la sostenibilità, al fine di realizzare l’innovazione, la digitalizzazione e l’efficienza della rete idrica, l’ottimizzazione degli impieghi, la riduzione dell’impatto ambientale, la valorizzazione del capitale umano e la tutela dei cittadini dei territori su cui operiamo».
Ed è proprio seguendo questi obiettivi, che il cantiere sulla strada provinciale 69, tra Germignaga e Porto Valtravaglia, ha un’attenzione particolare all’ambiente, alla sostenibilità e al risparmio. A spiegarlo è Nicola Di Stefano, ingegnere, progettista e direttore dei lavori per conto di Alfa srl.
«In merito alla sostenibilità di questo cantiere, è importante annoverare un aspetto, quello dell’impiego di sabbia riciclata, una materia prima-seconda, in ottemperanza alla normativa, che può essere reimpiegata come nel caso in esame, ovvero per l’alloggiamento delle condotte fognarie. Si tratta di un materiale riciclato che ha anche valore commerciale inferiore rispetto alla sabbia naturale di cava: questo implica di sicuro un risparmio per la stazione appaltante, vale a dire Alfa Varese srl, e per tutta la comunità.
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