Luino | 19 Febbraio 2024

Luino si mobilita per chiedere l’immediato cessate il fuoco in Palestina e Ucraina

L'appuntamento è per sabato 24 febbraio, alle ore 15, presso il Parco a Lago. Il Tavolo per la Pace dell'Alto Verbano: «No a tutte le guerre e No alla corsa al riarmo»

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«Ogni giorno la radio e la televisione ci trasmettono notizie drammatiche sulla guerra in Palestina e Ucraina. Non possiamo rimanere indifferenti. Dobbiamo manifestare per chiedere l’immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina, per dire “NO” a tutte le guerre e “NO” alla corsa al riarmo».

Con queste parole inizia la nota stampa firmata dal Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano, per annunciare una manifestazione che si terrà sabato 24 febbraio alle ore 15 al Parco a Lago di Luino, contro le due guerre che stanno causando troppe vittime, anche bambini e civili innocenti.

«A cosa serve fare una manifestazione per chiedere l’immediato cessate il fuoco? La situazione globale è complessa: 168 paesi nel mondo registrano eventi conflittuali e 50 sono i paesi in cui la guerra è cruenta, dura da parecchi anni e le popolazioni coinvolte sono allo stremo. Tra questi in cima alla lista ci sono Ucraina, Palestina, Messico e Myanmar. Nel 2023 in Ucraina le vittime sono state 36.000 e in Palestina 25.000 dal 7 ottobre scorso».

«Un quarto della popolazione mondiale vive in paesi in guerra e la violenza politica è in aumento. Una persona su sei nel mondo è coinvolta in scenari bellici – si legge ancora sulla nota -. E questi sono solo alcuni dati presi da ACLED (Armed Conflict Location & Event Data project)».

Per tutte queste ragioni, il Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano vuole spingere ad una presa di coscienza. «Andare in piazza significa far vedere che c’è una parte della popolazione che non è d’accordo con questi scenari», prosegue la nota. Per questo la realtà luinese invita tutti coloro che chiedono maggior coraggio nell’azione politica dell’Italia e dell’Unione Europea nell’affrontare le numerose crisi umanitarie ad unirsi e uscire allo scoperto.

«Manifestare significa dire basta – va avanti -. Anche se direttamente non possiamo cambiarne il decorso possiamo fare rumore, accomunare i nostri sentimenti e farci vedere e sentire. Come Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano aderiamo convintamente all’appello di Rete Pace e Disarmo perché non si possono uccidere bambini tutti i giorni e non si possono violare in continuazione le leggi internazionali. La pace è possibile ed è nelle mani di tutti i governi che hanno il dovere, la possibilità e i mezzi per intervenire».

«Se vogliamo veramente sperare in un cambiamento dobbiamo essere in tanti alla manifestazione – concludono -: ciascuno può portare un pensiero o una poesia sulla pace, mediteremo sulla pace ed ascolteremo tanti interventi di giovani, con l’accompagnamento musicale degli studenti dell’Accademia “Pietro Bertani”. Al termine interverrà don Renato Sacco, già coordinatore nazionale di Pax Christi».

Alla manifestazione saranno ammesse solo ed esclusivamente le bandiere della pace.

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