Ti sembrerà strano, ma l’ultimo rapporto dell’OMS certifica senza ombra di dubbio che gli studenti italiani sono fra i più stressati d’Europa, seguiti solo da quelli greci, estoni, croati e belgi. Se quindi come genitore sei sempre stato convinto che gli anni della scuola dell’obbligo fossero quelli più belli, sei fuori strada. Pensa che già ad 11 anni il tasso di studenti scontenti di andare a scuola si attesta intorno al 74% per le bambine e all’83% per i bambini, un dato che supera il 90% quando ci si riferisce agli studenti delle superiori.
Ma da cosa dipende questo intenso disagio scolastico? Da una molteplicità di fattori, alcuni che hanno origine nella scuola, altri in famiglia.
Ansia e stress
Per capire da cosa dipenda l’ansia e lo stress da scuola sofferto dagli studenti è necessario soffermarsi soprattutto sulle aspettative del sistema scolastico e dei genitori, sempre troppo orientate ai risultati e poco al benessere della persona.
Gli studenti, bambini o ragazzi che siano, sono sempre alla ricerca di riconoscimenti, che quando non arrivano, innescano l’idea di non essere all’altezza, finendo per generare una diminuzione dell’autostima.

Inoltre, troppo spesso le giornate degli studenti sono eccessivamente strutturate, costringendoli a passare dai banchi di scuola alle ripetizioni, dallo sport alle lezioni di musica, senza soluzione di continuità.
Inoltre, non è da sottovalutare l’impatto dei compiti sul sonno. Il numero di esercizi e pagine da studiare a casa, infatti, è spesso eccessivo rispetto alle effettive ore pomeridiane a disposizione, forzando gli studenti a studiare anche di sera. Questo sforzo di concentrazione in orari in cui, invece, il ragazzo dovrebbe rilassarsi per predisporsi al sonno, finisce quindi per minare la qualità del riposo ed aumentare lo stress e l’ansia.
6 regole per combattere ansia e stress degli studenti
La scuola dovrebbe farsi carico dell’ansia e dello stress vissuto dai propri studenti, ma all’orizzonte non sembrano profilarsi interventi significativi. Per questa ragione, devi intervenire tu, operando in questo modo:
– evita i paragoni con gli altri studenti
– aiutalo ad accettare i fallimenti
– circoscrivi il valore di un voto insufficiente alla singola prestazione
– sii sempre incoraggiante
– assicuragli un numero di ore di sonno adeguato
– garantiscigli del tempo libero
Ricorda sempre che i risultati scolastici sono importanti, ma lo è ancor di più il benessere dei tuoi figli, il cui valore non attiene ai voti che prendono a scuola, ma alla loro unicità. Che va rispettata, sempre.
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