Varese | 4 Febbraio 2024

LA VARESE NASCOSTA. Quando per andare a Milano si prendeva il “carrozzone”

Era il 1863 e il mezzo di trasporto trainato dai cavalli per raggiungere il capoluogo di regione era il "velocifero". Si partiva da Varese all'alba e si tornava a mezzanotte

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(di Giuseppe Terziroli – La Varese Nascosta) Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l’associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.

Oggi con La Varese Nascosta saliamo sulla diligenza per andare… a Milano come si faceva nell’Ottocento

SI ANDAVA DA VARESE A MILANO e ritorno tramite SARONNO e COMO CAMERLATA

L’idea era stata del signor Robbiani. Era il 1863. Il mezzo era il “velocifero” una grande carrozza detta “carrozzone” trainato da cavalli.

Si partiva all’alba da Varese si sbrigavano gli affari a Milano e a mezzanotte si ritornava nella Città giardino.

Nella gestione subentrò il signor Veratti che aggiunse il servizio di posta. Si costituì la “Messaggeria Varesina”.

Al ritorno da Milano si andava a Saronno e poi a Como Camerlata. Il monumento, ora a Como Camerlata, si trovava in origine a Milano.

Era la Fontana del Parco Sempione a Milano, opera dell’architetto Cesare Cattaneo, realizzato nel 1936 In occasione della Triennale.

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