Una quarantina di toghe all’esterno del Tribunale di Varese, unite per la Giornata internazionale dell’avvocato in pericolo, celebrata oggi, mercoledì 24 gennaio.
L’Ordine degli avvocati di Varese ha risposto all’appello del Consiglio nazionale forense, scendendo in piazza con i suoi consiglieri e iscritti per sensibilizzare i cittadini rispetto ai rischi a cui sono esposti i legali che operano nei territori in cui a comandare sono i regimi autoritari.
Questo il senso della giornata, che quest’anno, nello specifico, è stata dedicata agli avvocati iraniani e più in generale a quelli che esercitano la professione nelle zone di guerra. Una scelta legata alla testimonianza dell’avvocatessa iraniana Nasrin Sotoudeh, insignita del premio dell’avvocatura italiana, lo scorso dicembre, per “lo straordinario e coraggioso impegno nella salvaguardia dei diritti umani, in particolare quelli delle donne che rivendicano la libertà di non indossare il velo». Per le sue battaglie Sotoudeh è stata condannata a 33 anni e mezzo di carcere e a 148 frustate.
Nella mattinata di oggi il presidente dell’Ordine, Carlo Battipede, e tutti i colleghi, hanno osservato un minuto di silenzio all’esterno del palazzo di giustizia. E hanno poi ricordato gli avvocati che hanno pagato con la vita per il loro impegno finalizzato a tutelare i diritti dei cittadini.
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