«Sono giorni di festa, questi che stiamo vivendo. Forse per questo i ricordi pesano ancora di più e si colgono nella loro tragica complessità». Inizia così il sindaco Fabio Passera, tramite la Pagina Facebook “Impegno Civico”, parlando della cerimonia che si terrà domani, domenica 7 gennaio, in Forcora, a partire dalle ore 10:30, organizzata dall’associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale di Varese.
Sono passati 43 anni da quel tragico 2 gennaio 1981, quando proprio tra questi boschi perse la vita un quarantacinquenne Caposquadra dei Vigili del Fuoco di Milano, Luciano Pettik. «In molti si ricorderanno quei drammatici giorni quando un incendio devastò la Val Veddasca, mettendo a dura prova l’impegno di tantissimi uomini impegnati nello spegnimento di quel rogo, che sembrava non dovesse finire mai», ricorda il primo cittadino.
«Oltre ai numerosi volontari, furono i reparti dei VV. FF. quelli messi più a dura prova, coinvolgendo personale e mezzi provenienti da ogni parte della Lombardia – prosegue ancora -. La fatalità volle che uno di loro, il quarantacinquenne Pettik, rimanesse coinvolto tra le fiamme facendo una terribile fine».
E così, da allora, un’iscrizione ricorda il luogo dove morì quell’uomo, in località “Quadra”. «Di Luciano Pettik abbiamo imparato a conoscere il volto grazie a una fotografia posta sulla parete esterna della Chiesetta dedicata alla Madonna delle Nevi, proprio in Forcora», spiega ancora Passera.
Nel corso di un’analoga cerimonia tenutasi nel 2022, gli amici dei Vigili del Fuoco vollero posare una targa riportante l’iscrizione contenuta nel ricordo dei vent’anni da quei tragici fatti, custodita nel luogo in cui morì Pettik, non facile da raggiungere per chiunque.
Alle ore 11.30 don Viniero terrà una S. Messa di suffragio, affinché non si affievolisca mai il ricordo di quei tragici fatti.
«Il ricordo è un valore assoluto, che non va mai sottaciuto. Quarantatré anni dopo, la Veddasca non dimentica», conclude Passera.
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