Ieri, Cunardo ha festeggiato i cento anni di Delfina Carraro, vedova Stefani, che ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità. L’intera cittadina e le generazioni di alunni che hanno avuto il privilegio di conoscerla come la stimata bidella delle scuole medie del paese le hanno dedicato affettuosi auguri.
Con la sua indiscussa dedizione e professionalità, la signora ha ricoperto il ruolo di bidella per decenni, guadagnandosi il rispetto e la stima di chiunque sia passato attraverso gli spazi scolastici di Cunardo. Anche dopo il suo meritato ritiro e ben oltre il traguardo dei novant’anni, la signora è rimasta una figura di straordinaria vitalità e indipendenza. Passeggiava per il paese con passo sicuro, sempre accolta con sorrisi e saluti affettuosi dai suoi ex “ragazzi”, ora adulti con i capelli imbiancati.
Il sindaco Pinuccia Mandelli, una delle persone fortunate che hanno avuto il privilegio di avere Delfina come bidella, condivide le sue riflessioni sulla centenaria: «È sempre stata una donna molto decisa e apprezzata dagli alunni. In rappresentanza del Comune, è un grande piacere estendere i nostri più sinceri auguri a questa donna straordinaria che ha contribuito in modo significativo alla formazione delle generazioni passate».
Oggi, Delfina Carraro vive serenamente con sua figlia Luciana, circondata dall’affetto amorevole dei suoi familiari, tra cui l’altro figlio Danilo, i suoi nipoti e pronipoti.
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