Si possono seminare le parole? Alle persone presenti alla Biblioteca di Luino, nel pomeriggio del 21 dicembre, non sembrerà una domanda paradossale.
Le parole in questione sono quelle dei libri dedicati ai temi di Pace e Nonviolenza, scelti, in parte tra i testi già in possesso della Biblioteca e in parte donati dalla Casa Editrice e dall’Associazione Costruttori di Pace odv, che sono andati a comporre lo Scaffale della Pace e della Nonviolenza.
L’inaugurazione è un piccolo gesto, un seme. «Ci si augura che questo seme germogli, che lo scaffale venga visitato, che i libri vengano sfogliati, consumati, che circolino tra le persone, arricchendo la consapevolezza e aprendo le menti», commentano dall’associazione.
Ma ad augurarselo, però, sono in tanti: a partire dalla Biblioteca e dal Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano, ideatori del progetto, sulla falsariga di esperienze già esistenti in Italia.
«Con essi se lo augurano l’amministrazione comunale, sensibile e disponibile a collaborare su questi temi, la società civile, presente con una rappresentanza di diverse associazioni, fra cui la Banca del tempo, con il suo coloratissimo albero della pace, e la cooperativa Ballafon con un gruppo di ospiti della comunità di Villa Immacolata.
L’impressione è che da questo inizio avranno seguito altre iniziative, il consiglio è quello di rimanere in contatto, visitando spesso la Biblioteca di Luino e seguendo la pagina Facebook del Tavolo per la Pace dell’Alto Verbano..
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