Cuasso al Monte | 21 Dicembre 2023

Cuasso al Monte, dai cantieri nuovi spazi per la collettività

Il punto sulle opere pubbliche avviate in paese grazie ai bandi su cui ha investito l'amministrazione comunale. Spicca il nuovo asilo di Cavagnano

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Il Comune di Cuasso al Monte investe sui bandi pubblici e sulle possibilità di crescita legate ai finanziamenti degli enti superiori. Quattro i cantieri aperti, per altrettante opere progettate con l’ambizione di dare nuovi spazi e servizi alla comunità del borgo.

Nel caso specifico della riqualificazione totale dell’ex asilo di Cavagnano, l’opera porterà dei benefici alla comunità dell’intera valle, considerando che sul territorio non sono molte le strutture di questo tipo. Sul piatto ci sono oltre 400mila euro legati al Pnrr.

Il cantiere è avviato (vedi foto di copertina), e la tabella di marcia ha come punto di arrivo il 2025. Efficientamento energetico, posti per oltre venti bambini, l’idea di ricorrere a metodi d’insegnamento alternativi affinché la struttura abbia più possibilità di diventare un punto di riferimento anche fuori dai confini del paese. Queste le linee guida del progetto, che riporterà a Cuasso un asilo nido di proprietà comunale (il vecchio è in disuso dagli anni Ottanta), e che servirà inoltre per rispondere all’incremento delle nascite registrato nel recente passato.

Grazie ad un altro bando, del valore di circa mezzo milione di euro, vedranno la luce altre tre importanti opere che riguardano la ristrutturazione di edifici, a cominciare dalle ex Poste in piazza Pedoja a Cuasso al Piano: «L’immobile è d’interesse storico – spiega l’assessore Pino Caprino – e la nostra idea è utilizzare la struttura per rispondere alle esigenze della collettività. Una destinazione precisa ancora non c’è, ma l’edificio potrebbe diventare un punto di ritrovo per i giovani o un luogo dove promuovere la cultura. E’ in disuso da una quindicina d’anni, e ora è arrivato il momento di recuperarlo. Alla fine dei lavori avremo uno spazio a due piani su cui investire».

Simile, se non identico, il ragionamento fatto dagli amministratori per quanto riguarda il futuro di un immobile presente in via Madonna, che verrà parzialmente ristrutturato con il rifacimento del tetto e la realizzazione di un accesso per persone diversamente abili. Più definiti, invece, i contorni per la riqualificazione della sede della polizia locale, con un ufficio del comandante, spogliatoi, bagni, un piccolo archivio.

Dietro i fondi messi a bilancio c’è un gran lavoro svolto dagli uffici comunali. Un lavoro che, sottolinea l’assessore Caprino, non deve passare in secondo piano: «Non è semplice gestire i bandi all’interno dei piccoli Comuni. Abbiamo affrontato dei problemi di organico e siamo riusciti ad inserire due nuove figure tecniche. Si tratta di risorse fondamentali per seguire le procedure della pubblica amministrazione. E poter pensare a progettazioni interne».

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