Gallarate | 11 Dicembre 2023

Dalla Sicilia al Varesotto, la storia del parrucchiere Gianni Sparacia e il suo legame con i vip

Grandi soddisfazioni, numerosi premi e l'amicizia con Berlusconi: «Quando si andava a mangiare fuori, prima faceva servire le sue guardie del corpo e lo staff, lui dopo»

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(a cura di Lucio Perrone) In tanti sono affascinati dal mondo della moda e dell’acconciatura, tanto che da piccoli sognano di diventare parrucchieri. Poi la vita, però, apre tante altre strade diverse, ma si tratta di pensieri che si ricordano sempre con tanta dolcezza.

Ed è proprio da questo ricordo che arriva un nome, Gianni Sparacia. Si tratta di un noto parrucchiere di origini siciliane con salone a Gallarate, conosciuto per avere acconciato i capelli a numerosi personaggi dello spettacolo.

Un uomo con tante storie e aneddoti da raccontare, che ha voluto spiegare alla nostra redazione, durante una chiacchierata all’interno del suo centro. L’uomo è nato in Sicilia a Castelvetrano da una famiglia benestante composta da sei figli. All’ età di dieci anni, però, viene a mancare il padre e così trascorrono momenti davvero difficili.

La madre, quindi, per evitare che nessuno dei figli prendesse una brutta strada, è riuscita a trovare a tutti una mansione lavorativa e Gianni, il cui padrino era un parrucchiere, intraprende la strada delle “forbici”, nonostante il sogno del ragazzo fosse diventare avvocato. Inizia così, con una scaletta in quanto era piccolo, a dare una mano nella preparazione del lavoro.

Diventato ufficialmente un parrucchiere, nel 1958 si trasferisce al nord, a Gallarate, per proseguire la sua carriera, ma anche per specializzarsi con dei corsi di aggiornamento a Milano presso l’ex accademia UAAMI, diventata poi successivamente Accademia Centro Stile Moda.

Le doti di Gianni vengono subito in risalto, in quanto passa da studente ad insegnante, grazie anche alla sua caparbietà, come lui stesso conferma: «Abitavo a Cardano al Campo in un’umile dimora dove l’acqua dovevamo prenderla in cortile, ma non perdevo nemmeno una lezione in Accademia, avevo sempre voglia di fare e di imparare cose nuove, tanto che, a volte, non avendo soldi per il biglietto del treno, e vergognandomi di dirlo, mi trovavo costretto a fare Milano Gallarate a piedi per andare a lavoro. Ricordo tutto, purtroppo sono state situazioni un po’ pesanti».

Ma l’aver saputo far fronte a queste difficoltà ha regalato al parrucchiere grandi soddisfazioni nel corso della sua carriera e tantissimi sono i premi conseguiti, come l’Ambrogino d’oro, il premio Due Galli, il Don Chisciotte in Spagna, il Polifemo d’argento assieme a Franco Battiato per la sicilianità e per aver promosso la Sicilia nel mondo, il cavalierato dal compianto ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ed è stato persino premiato a Las Vegas per essere stato l’unico ad essere stato selezionato a partecipare per ben cinque volte ai mondiali per parrucchieri.

Soddisfazioni che vengono da tanto impegno come racconta Gianni: «Puoi avere il talento, ma senza la perseveranza e l’impegno, nel lavoro, non vai da nessuna parte. Il mio punto forte è la modestia, sono sempre stato gentile e ho fatto amicizia con tutti in tutto il mondo».

Durante la chiacchierata il parrucchiere ha aperto un cassetto dove custodisce gelosamente un agenda nera enorme, in cui ha ancora appuntati tutti gli indirizzi dei suoi colleghi all’estero: si parte dall’America per arrivare all’ex Jugoslavia.

Per Gianni uno degli incontri più importanti è stato sicuramente quello con Silvio Berlusconi. Il noto coiffeur è stato contattato da Arcore per creare i club di Forza Italia partendo da Gallarate, dove Gianni è stato assessore ai Grandi Eventi e allo Sport per ben cinque anni, per poi diramarsi nelle varie città dove insegnava.

Per l’ex premier ha parole di grande stima e rispetto: «Da Silvio ho imparato tanto, era una persona di un’umiltà e di un’intelligenza immensa. Ricordo quando mi disse “Sparacia, ce l’ha una caramella? Se bacio qualcuno devo avere l’alito profumato”. Oppure quando mi disse che l’avrei dovuto interrompere durante un comizio per chiamare le suore della scuola in cui studiavano i miei figli che volevano conoscere il cavaliere, chiamata poi avvenuta. Quando si andava a mangiare fuori, pretendeva che prima venissero servite tutte le sue guardie del corpo e il suo staff e solo dopo si faceva servire lui. Berlusconi mi ha sempre rispettato perché io non ho mai chiesto nulla».

In realtà, già in passato aveva avuto una piccola esperienza politica nella sua città Natale, Castelvetrano, dove era stato consigliere comunale su proposta del senatore Giuseppe Bongiorno, candidatura pensata, visti i traguardi raggiunti da Sparacia tra Milano e Gallarate, per dare un segnale di riscatto a tutto il paese.

La prima esperienza nel mondo della tv inizia con Telealtomilanese, che è stata un’emittente televisiva nata nel 1975 dove ha conosciuto Enzo Tortora del quale è diventato amico fraterno e dal quale non si è mai separato come lo stesso Gianni confessa: «Abbiamo passato anni fantastici io ed Enzo, mi ha portato ad Antenna Tre, sono stato a casa sua in via Piatti e non ci siamo mai persi di vista, nemmeno quando fu arrestato: abbiamo continuato a sentirci e scriverci delle lettere».

«Nell’ esperienza televisiva ho conosciuto anche Stefania Craxi, che iniziò come assistente di studio per fare pratica e che successivamente, nel 1986, ha aperto la sua società “Italiana Produzione Audiovisive”, poi ridenominata Aran e successivamente Endemol e abbiamo lavorato insieme in tantissime trasmissioni come “Bellezze al bagno” e “Bellezze sulla neve” con Marco Columbro e Lorella Cuccarini. Ero entrato molto nelle simpatie di Stefania, infatti, andavo sempre in piazza Duomo 19 a trovare la segretaria di Bettino Enza Tomaselli. Ricordo ancora al funerale di Craxi, quando per caso sono stato portato dietro la bara, le parole dell’allora capo dello stato Cossiga a cui dissi “Presidente oggi è un giorno triste”, e lui mi rispose “È andato via un grande uomo, un grande statista“».

Invece l’approdo a Mediaset Gianni lo deve a Ric e Gian, storico duo comico e grandi amici. Il noto acconciatore veniva già da anni di esperienza ad Antenna Tre ed altre emittenti televisive, in Mediaset ha lavorato per  molti anni e ha conosciuto davvero tutti, come ricorda: «Ho lavorato davvero con tutti. Ho grandi ricordi, tantissimi, in particolare Lucio Dalla, con cui ho stretto una grande amicizia e mi sono particolarmente rimasti nel cuore Dustin Hoffman e Omar Sharif».

Tra le varie esperienze lavorative, spicca anche la collaborazione con l’A.C. Milan per ben quindici anni, dove ha avuto la possibilità di lavorare con tantissimi personaggi del mondo del calcio tra cui spiccano Fabio Capello e Carlo Ancelotti, ma soprattutto Gianni tiene molto a ricordare il suo punto di riferimento Antore Peloso, storico direttore del centro sportivo di Milanello, che l’acconciatore siciliano definisce come un uomo di grande spessore con cui ha ancora ottimi rapporti.

Nel mondo televisivo insieme a Gianni ha lavorato la figlia Monica, anche lei ha avuto a che fare con numerosissimi personaggi dello spettacolo, tra questi ha coltivato un bellissimo rapporto con Gerry Scotti.

Nonostante tutti gli impegni e i traguardi lavorativi, il parrucchiere ha mostrato un grande attaccamento alla famiglia raccontando di aver rinunciato a numerose ed economicamente importanti proposte di lavoro all’estero, da parte di un noto personaggio, rifiutate perché l’avrebbero tenuto troppo tempo lontano da casa.

Insomma, quella di Gianni è una storia meravigliosa, degna di un libro, che effettivamente esiste e si intitola “Le parole giuste”, scritto con Enrico Sensei, che racconta tutta la storia di un uomo fantastico, che vuole essere d’esempio per giovani, “Un principe che diventa re” e che per l’ennesima volta stupisce tutti devolvendo in beneficenza gli incassi della sua biografia.

A fine intervista mostra orgoglioso alcune foto con dedica di Silvio Berlusconi, rivelando che concede questo privilegio a pochissime persone.

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