Botteghe aperte da decenni, magari passate di padre in figlio, nate e rimaste nello stesso luogo o con una nuova sede in cui far crescere e tramandare una lunga storia: sono i negozi storici che Regione Lombardia ogni anno riconosce e premia in tutto il territorio, compreso quello della provincia di Varese.
E ben tre sono i riconoscimenti ottenuti nel 2023 da altrettante attività commerciali di Luino – nove in tutto l’alto Varesotto – alle quali è stata ufficialmente consegnata una targa alcuni giorni fa alle Ville Ponti di Varese.
Di questi, a presenziare alla cerimonia, vi era solo Oscare Borroni, titolare della storica tappezzeria aperta nel 1983 a pochi passi dalla Prepositurale dei SS. Pietro e Paolo, in pieno centro storico, in quella che, prima di ospitare le stoffe e tutti i necessari attrezzi per lavorarle con maestria, era la latteria (altrettanto storica) delle due sorelle Irma e Laura Balasso.
Quello del tappezziere è un mestiere, che, pur sempre più raro, continua a resistere ancora oggi portando alta la bandiera dell’artigianalità e del fatto a mano e che è valso a Borroni non solo questo importante riconoscimento a quarant’anni dalla nascita dell’attività, ma anche, già lo scorso anno, quello di Maestro del Commercio assegnato da Confcommercio Ascom e 50&Più Provincia di Varese con il conferimento di un’Aquila d’argento.
A visitare la bottega di Borroni e a consegnare la targa ai titolari delle altre due attività luinesi che non hanno potuto partecipare all’evento di Varese, sono stati, venerdì 1 dicembre, il presidente e il direttore di Confcommercio Ascom Luino, Franco Vitella e Luca Gobbato, e l’assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Luino Serena Botta.
Uno dei riconoscimenti è andato quindi alla Tintoria Vanoni, attiva dal 1969, dapprima nella sede originaria di via Confalonieri, mantenuta parallelamente, fino agli anni Novanta, a quella attuale di via don Folli, situata accanto alla caserma dei vigili del fuoco.
Qui Claudio Gorni Silvestrini e la moglie Silvia Maria Guarisco portano avanti un’attività che, pur con salde radici nel passato manifatturiero di Luino – l’origine vera e propria dell’azienda risale agli anni Trenta, con i Vanoni di Bedero, e vedeva la presenza di una lavanderia industriale con tanto di reparto tintoria per i tessuti –, guarda al futuro e alla sostenibilità: entrambi hanno scelto di lavorare molto sull’aspetto dell’ecologia, utilizzando sistemi di lavaggio green per riciclare il più possibile l’acqua e ridurre gli sprechi, rinnovando le macchine e installando anche una cabina all’ozono per la sanificazione (molto utilizzata soprattutto durante la pandemia).
Infine, terzo negozio premiato, è il Ruga di Fabrizio Vallimberti, storica insegna che vende elettrodomestici, ricambi, materiale elettrico ed elettronico e anche articoli casalinghi.
Dal 1956, una lunga tradizione famigliare ha visto susseguirsi varie generazioni nel negozio di via Cesare Battisti che, da ditta con tanto di furgoni personalizzati a disposizione, si è poi trasformata in un’azienda di impianti elettrici fino ad arrivare a oggi, con i locali che, pur mantenendo pressoché intatta l’atmosfera di un tempo, hanno seguito l’evoluzione della tecnologia e dei consumi delle persone per cercare di fornire loro i prodotti più adatti alle loro varie esigenze.
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