Beccati dalle telecamere a lasciare la loro “tag” a colpi di bomboletta spray sul vagone di un treno, e rincorsi subito dagli agenti della Polfer presenti in stazione a Porto Ceresio. Fuga breve per uno di loro, che bloccato ha vuotato il sacco, consentendo poi agli agenti di risalire anche ai due complici. Ora i tre sono imputati in un procedimento penale in corso in tribunale a Varese.
Due di loro hanno ventisei anni, uno ne ha ventitré. Devono rispondere di imbrattamento e deturpamento.
I fatti risalgono al mese di dicembre del 2019 e nel processo si è costituita parte civile l’azienda Trenord, proprietaria del mezzo preso di mira dagli imputati, difesi dagli avvocati Fulvio Dagnoni, Paolo Bossi e Fabio Fiore.
La vicenda nella giornata di oggi, martedì 28 novembre, è arrivata davanti al giudice per un’udienza “tecnica”, durante la quale è stato disposto un rinvio legato alla documentazione per la messa alla prova chiesta dalla difesa di uno dei tre giovani. Si tratta dell’istituto che in determinate circostanze consente di arrivare all’estinzione del reato con lavori di pubblica utilità e risarcimento del danno. Per le altre posizioni, invece, si attende di capire se il procedimento continuerà con il rito ordinario oppure se verrà chiesto l’accesso ad un rito alternativo.
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