Una donazione speciale arrederà tra qualche giorno la sala del consiglio comunale di Dumenza, un quadro, forse il quadro più replicato al mondo cui questa parte di territorio della provincia di Varese è legata a filo doppio: si tratta della Monna Lisa in “digital art” ed il donatore è l’artista e comunicatore luinese Daniele Garzonio.
L’opera non rappresenta una Gioconda qualunque ma, come spiegato dallo stesso artista che è pure presidente dell’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese, porta in primo piano una sorta di gioco delle parti. Immagini stilizzate di inizio secolo hanno infatti mostrato Vincenzo Peruggia, il ladro del celebre dipinto che ha i suoi natali proprio a Dumenza, con sotto il braccio il quadro.
Così è ritratto anche in alcune copertine di riviste o vignette dedicate al furto che avvenne al Louvre di Parigi nel 1911. In questo caso, grazie alle magie di Photoshop, è una identica gioconda ad avere sotto il braccio il volto del Peruggia.
Corrado Nazario Moro, sindaco di Dumenza, si è detto contento per questo genere di dono artistico, ribadendo quella che è stata l’attenzione negli ultimi anni dell’amministrazione comunale per l’arte con il restauro non solo delle due pregiate tele della chiesa dei santi Nazario e Celso ma anche con la nuova vita di circa 70 affreschi di strada eseguiti da un collettivo di artisti alla fine degli anni ’70 che hanno preso il nome di “Runo per l’affresco”.
A ridare colore a questi pesanti pannelli di cemento apposti sui muri sono state le studentesse dell’Accademia di Brera grazie ad una speciale convenzione che la scuola ha effettuato con il Comune di Dumenza.
Lo stesso sindaco ha spiegato che, seppure i fondi siano pochi per i piccoli Comuni, è giusto incentivare iniziative anche per aspetti legati alla cultura del territorio e l’amministrazione lavorerà perché ciò avvenga.
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