Più che mai attuali, i corsi Filis per diventare formatori interculturali di lingua italiana per stranieri promossi dall’Università dell’Insubria.
Caratteristica del progetto, che fa capo al Disuit, Dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio, è quella di offrire lezioni fruibili sempre, senza vincoli d’orario, in modo da facilitare la partecipazione a tutti, con l’obiettivo di preparare chi già lavora o vuole lavorare, in Italia e all’estero, nel campo dell’insegnamento della lingua e della cultura italiane.
In questa nuova edizione saranno presenti anche lezioni con approfondimenti sull’insegnamento a gruppi culturali o linguistici specifici.
Negli anni passati, più di 1000 studenti hanno ottenuto il Certificato Filis, mentre circa 300 hanno conseguito il Diploma di Master. I partecipanti provengono non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero, per esempio da Australia, Russia, Cina, Turchia, Hong Kong, oltre che da varie nazioni europee.
«Vogliamo creare figure professionali in grado di lavorare in contesti comunicativi multietnici, con un profilo specifico per l’insegnamento interculturale della lingua italiana – spiega Elisabetta Moneta Mazza, coordinatrice didattica del corso –. L’intercultura è un punto fermo all’interno del Progetto Filis ed è la nostra risposta alle esigenze di una società che si trova al centro di una vera e propria rivoluzione culturale di dimensioni globali. Il nostro scopo è porre le basi per un’interazione efficace tra persone appartenenti a realtà culturali differenti. Non basta parlare una lingua, bisogna anche parlare la sua cultura».
«Sappiamo tutti che la pluralità delle culture si esprime attraverso le varietà linguistiche – aggiunge Gianmarco Gaspari, docente di Letteratura italiana all’Università dell’Insubria e direttore del corso – L’acquisizione dell’italiano permette ai nuovi parlanti la partecipazione al processo di democratizzazione che connota ogni convivenza civile degna di questo nome. La nuova lingua diventa al tempo stesso forza creatrice di legami sociali e vettore di mediazione per eccellenza».
Tra i docenti dei corsi Filis anche Flavio Santi, traduttore, poeta e scrittore di fama internazionale, vincitore del Premio Viareggio 2021 per la poesia e docente all’Università dell’Insubria, che afferma: «Società sempre più complesse e interconnesse pongono sfide sempre più articolate e affascinanti. Tutto passa per la lingua, che è l’ossigeno che respiriamo, il nostro orizzonte passato, presente e futuro. Il corso Filis dà gli strumenti più aggiornati per essere all’altezza di tutto questo».
I corsi si avvalgono inoltre della collaborazione di docenti di varie discipline, tra cui Antonio Angelucci, docente all’Insubria di Religioni e diritti religiosi e di Mediazione comunitaria e famigliare, e di Antonio Cuciniello, arabista e islamologo, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
I corsi fanno parte di un progetto di più larga portata, con un’offerta formativa che comprende giornate di studio dedicate alla comunicazione interculturale e al dialogo interreligioso. Il primo incontro di studio è in calendario il 19 ottobre e si intitola “Percorsi di comunicazione – Multicultura, intercultura, transcultura nella scuola e oltre”, dalle 15 alle 17.30 nella sede varesina dell’ateneo, Aula 6PM del Padiglione Morselli, in Ottorino Rossi 9.
Corso Filis. La XXV edizione del corso di alta formazione Filis, di durata semestrale, si svolge in novembre e dicembre, con esame finale (online, da remoto) a inizio febbraio. Costo: 240 euro. Iscrizioni online entro il 30 ottobre. Per accedere ai novanta posti disponibili è necessario un diploma di scuola superiore.
Per ulteriori informazioni: www.uninsubria.it/corso-filis; filis@uninsubria.it.
Master Filis. La XIII edizione del Master Filis, di durata annuale, si svolge da novembre a maggio, con esame finale (online, da remoto) in aprile. Costo: 1.490 euro. Iscrizioni online. Per accedere ai novanta posti disponibili è necessario una laurea, anche triennale.
Per ulteriori informazioni: www.uninsubria.it/master-filis; filis@uninsubria.it.
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