Svizzera | 28 Settembre 2023

Truffe telefoniche in Svizzera, un danno da otto milioni di franchi

Una trentina di colpi messi a segno dall'inizio dell'anno solo in Canton Ticino, con dieci persone finite in manette. Le autorità lanciano una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale

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Più di 2.800 telefonate shock dall’inizio dell’anno, con un danno economico che ha già raggiunto gli 8 milioni di franchi. Sono le cifre delle truffe telefoniche in Svizzera, ora al centro di una massiccia campagna di sensibilizzazione su scala nazionale, voluta dalla Prevenzione Svizzera della Criminalità e dai Corpi di polizia cantonale e comunale.

Tristemente nota, ormai, la “truffa del falso nipote“, cui si aggiungono numerose varianti che hanno però tutte la stessa impostazione e lo stesso scopo: comunicare una notizia scioccante a chi sta dall’altra parte del telefono, e spingere questa persona a sborsare dei soldi per risolvere la situazione, che può includere un parente stretto finito in carcere o in sala operatoria per un intervento urgente, o ancora un incidente stradale o ladri in azione vicino a casa, con un finto agente di polizia intenzionato a passare personalmente dalla vittima per “mettere al sicuro denaro e oggetti di valore”.

Dopo esperienze di questo genere, «molte vittime si vergognano – sottolineano le autorità elvetiche in una nota – non osano parlarne e quindi spesso non sporgono denuncia». L’obiettivo della campagna di sensibilizzazione è eliminare risvolti di questo genere, trasmettendo ai cittadini – in particolare a quelli più fragili e dunque maggiormente esposti al pericolo – tutte le informazioni e gli aiuti necessari a riconoscere il pericolo.

Verrà diffuso uno spot televisivo con la ricostruzione di una “chiamata shock”; ci sarà l’affissione di manifesti e volantini, e il materiale informativo verrà diffuso anche via social network. Infine verranno distribuiti degli “espositori da tavolo“, da collocare vicino al telefono: fungeranno da promemoria attraverso le raccomandazioni su come comportarsi in presenza di telefonate sospette e preoccupanti.

Non farsi mettere sotto pressione, interrompere la chiamata, contattare la persona indicata come vittima, non consegnare contanti o oggetti di valore a persone sconosciute, prendere contatto con la polizia. Questo alcuni dei principali consigli che verranno veicolati nelle diverse forme scelte, per raggiungere il maggior numero possibile di persone.

In Canton Ticino dall’inizio del 2023 ad oggi le truffe telefoniche andate a segno sono state una trentina, per un danno economico complessivo di oltre 1 milione di franchi. Da gennaio la polizia cantonale ha effettuato una decina di arresti. Le persone che finiscono in manette sono solitamente legate a gruppi famigliari che hanno la loro base operativa in Polonia e in Italia.

Per consultare il materiale informativo diffuso dalla polizia cantonale, cliccare qui.

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