Quando si parla di micromobilità elettrica si fa riferimento a un modello di mobilità incentrato su piccoli mezzi di trasporto elettrici mediante i quali è possibile percorrere brevi distanze senza avere un impatto negativo sull’ambiente.
In poche parole, non si tratta di una alternativa alla classica mobilità ma rappresenta una vera e propria soluzione complementare a tutte le forme di mobilità sostenibile, come ad esempio il trasporto collettivo, auto ibride, auto elettriche, monopattini elettrici e così via.
Vediamone insieme alcuni esempi.
Monopattino elettrico
Tra i mezzi per la micromobilità elettrica più utilizzati rientrano senza dubbio i monopattini. Questo perché si tratta di mezzi di trasporto agili nel trasporto urbano e molto facili da utilizzare.
Di recente sono state introdotte delle normative concernenti le caratteristiche che i monopattini devono rispettare necessariamente. In primo luogo i monopattini devono essere lunghi al massimo 2 metri, avere una larghezza massima di 0,75 metri (compreso il manubrio) e un’altezza massima di 1,5 metri. Devono, inoltre, essere dotati di pneumatici abbastanza spessi da poter assicurare aderenza, e ruote di almeno 203, 2 mm. Ancora, i monopattini non possono avere un motore con potenza superiore ai 0,5 kW.
Sono, infine, fondamentali alcuni dispositivi di sicurezza, ovvero un freno per ogni ruota, segnalatori acustici, indicatori di direzione luminosi e dei catadiottri: laterali di colore giallo e posteriori di colore rosso.
E-bike
Con il termine e-bike si fa riferimento a una bicicletta con alcuni componenti elettrici, come il motore e la batteria a litio. Per tale ragione, viene definita anche come bicicletta a pedalata assistita.
Questi mezzi sono veloci e possono ricoprire lunghe distanze, costituendo una soluzione ottimale per il trasporto in città. Anche in questo caso la legge impone alcuni requisiti, come la potenza non superiore ai 0,25 kW, la velocità massima di 25 km/h e i dispositivi di sicurezza, tra cui luci posteriori e sui pedali e un segnalatore acustico. In più, è consentito il trasporto di bambini fino ad 8 anni su un seggiolino.
Hoverboard
L’hoverboard è una sorta di monopattino autobilanciato senza manubrio, molto simile a skateboard elettrico, che si guida grazie allo spostamento del corpo corporeo in avanti e indietro. Si tratta di un mezzo di trasporto abbastanza complesso da usare, soprattutto se non si ha esperienza, e può raggiungere una velocità massima di 15 km/h. Questo offre una autonomia di circolazione di circa 20 km con una sola ricarica.
Essendo mezzi di trasporto piccoli e leggeri possono essere riposti facilmente in uno zaino una volta giunti a destinazione.
Segway
Rientra nel novero della micromobilità elettrica anche il segway, una via di mezzo tra l’hoverboard ed il monopattino elettrico. Il segway, infatti, possiede una pedana con due ruote parallele e un manubrio, tuttavia, per accelerare e frenare è necessario spostare il peso del corpo in avanti o indietro. Questo mezzo offre un’autonomia di circa 40 km e può circolare a una velocità di 20 km/h. Diversamente dai mezzi di trasporto precedentemente citati, i segway sono meno diffusi e in genere vengono utilizzati per attività turistiche.
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