Anche il disagio giovanile e il bullismo sono tematiche che rientrano tra quelle affrontate durante le manifestazioni dell’edizione 2023 del “Premio Chiara-Festival del Racconto”: un incontro dedicato all’argomento, infatti, è in programma sabato 30 settembre, alle 10.00, presso Villa Recalcati a Varese.
Il convegno toccherà anche il punto del protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura il 27 giugno scorso da enti e uffici pubblici e privati, nonché da associazioni varie, “finalizzato allo sviluppo e al consolidamento in ambito scolastico di buone prassi per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, a bullismo e cyberbullismo, alle altre forme di disagio sociale minorile e per la promozione della legalità”.
A guidare l’incontro sarà il vicario della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino don Giuseppe Cadonà e, con lui, interverranno don Claudio Burgio e Daniel Zaccaro.
Nell’occasione verrà presentato anche il volume di Andrea Franzoso “Ero un bullo” (DeAgostini): “Nessuno nasce cattivo. La cattiveria viene usata dagli adolescenti per nascondere fragilità e debolezze. Di fatto, è un’invocazione di aiuto: c’è chi si chiude in camera e chi si butta in strada vivendo nel gruppo. Per cercare una risposta efficace serve una comprensione più profonda di questa sfida sociale, usando il dialogo e la relazione come primo antidoto”.
Don Claudio Burgio, nato a Milano nel 1969 e sacerdote dal 1996, è fondatore e presidente dell’associazione Kayrós che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti. Ha collaborato con don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria” di Milano. È pedagogo e conferenziere su temi sociali di attualità, spiritualità, educazione, famiglia, tossicodipendenza, emarginazione giovanile. È autore di “Non esistono ragazzi cattivi” (Edizioni Paoline, 2010), racconto-testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayrós. Appassionato musicista-compositore, ha studiato al Pontificio Istituto di Musica Sacra di Milano e dal 2007 al 2021 ha diretto la Cappella musicale del Duomo di Milano.
Daniel Zaccaro è originario di Quarto Oggiaro, nella periferia milanese. Cresce in un contesto difficile, che lo porta a diventare un bullo temuto da tutti, carico di rabbia e aggressività: sente che l’unico modo per guadagnarsi il rispetto è incutere paura e non temere niente. Inizia anche a delinquere e dopo una rapina viene arrestato. Al carcere minorile Beccaria di Milano incontra don Burgio ed entra in comunità. Inizia così una nuova vita: si laurea in scienze dell’educazione all’Università Cattolica di Milano e dopo un periodo ai servizi sociali del Comune di Milano diviene educatore dell’associazione Kayrós.
Don Giuseppe Cadonà, sacerdote, è stato vicario della Comunità Pastorale “S. Eusebio”, che comprende Casciago, Barasso, Morosolo e Luvinate, per poi passare alla Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino, dove è anche assistente spirituale dell’Istituto Paritario Parrocchiale “Maria Ausiliatrice”.
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