Appassionati di sport, volontari, professionisti e genitori uniscono le forze per combattere il bullismo, specialmente in ambito scolastico. Il risultato è un inedito progetto, denominato “Io non ci sto! Altolà alla violenza”, che prenderà il via domani, giovedì 14 settembre, all’Isis Valceresio di Bisuschio.
La scuola ha accolto la proposta nata dal confronto tra Vanessa Valtorta, membro del consiglio di istituto, consigliere comunale a Cuasso e volontaria di Protezione civile, le famiglie degli alunni e i rappresentanti di tre realtà territoriali con cui gli studenti interagiranno per lavorare su autostima, sicurezza e valori. E dunque per tenersi alla larga dai guai e dalle discriminazioni.
Divisi in piccoli gruppi gli studenti conosceranno il mondo di chi lavora con i cani per portare conforto e aiuto alle persone fragili. Valentina Chiarelli porterà a scuola il mondo di Animal Touch Pet Therapy, e il tema del bullismo verrà affrontato attraverso un interessante confronto tra le dinamiche di protezione e opposizione ai conflitti messe in atto dai lupi (per mezzo del cosiddetto “branco”) e quelle che appartengono invece alla società umana.
Con l’istruttore di terzo dan Mauro Zapolla e con l’istruttore Gianluca Lamacchia, di Nippon Kempo Dojo Ronin, le classi si avvicineranno alle arti marziali, lavorando su mente e corpo, sull’autocontrollo, sul significato dei contatti fisici e sulla capacità di “costruirsi una corazza” per non perdere la rotta tra gli eventi della vita quotidiana.
Preziosa sul piano della crescita e delle relazioni sarà anche l’esperienza di volontariato con il gruppo di Protezione Civile del Piambello, coordinato da Michele Carcano. Obiettivo: stimolare l’interesse dei giovani verso il bene comune, e la loro sensibilità verso il territorio in cui vivono.
Si parte, come detto, giovedì 14 settembre, con il primo incontro di Pet Therapy. Seguiranno, sabato 16, le presentazioni di Nippon Kempo e delle attività di Protezione civile. Il programma è ricco di appuntamenti e proseguirà per quasi tutto l’autunno.
«Tra i ragazzi c’è fermento per questa iniziativa, i presupposti sono quindi buoni – commenta Vanessa Valtorta – Ringraziamo la dirigente scolastica Maria Carmela Sferlazza, per aver accolto l’idea di collaborazione. E un grazie va anche alle associazioni che hanno aderito in modo gratuito, e al presidente della Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio. Il piano ha l’ambizione di far sentire gli studenti protagonisti di un percorso di crescita che si svolgerà “sul campo”, all’interno della scuola, e che andrà oltre la teoria. Pensiamo che educare per prevenire comportamenti pericolosi, e di conseguenza provvedimenti disciplinari, sia la chiave di lettura corretta. Questo progetto manda anche un altro bel segnale: l’opinione dei genitori è importante e le loro parole vengono ascoltate».
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