«Dopo tutte le necessarie valutazioni in merito alla situazione dell’ippocastano del Belvedere Pasquè, effettuate senza escludere ogni possibile soluzione, è emerso un contesto che non presenta margini discrezionali, non solo per il rischio di rottura di rami e potenziale pericolo per le persone, che avrebbe potuto essere limitato con interventi di messa in sicurezza, ma principalmente per la vitalità in forte regresso, a causa del degrado del legno e di funghi patogeni che compromettono gravemente le prospettive future della pianta».
Preciso e articolato il messaggio con cui il sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini, annuncia alla comunità l’abbattimento dell’ippocastano del Belvedere, effettuato nella giornata di mercoledì 6 settembre.
Non c’erano dunque alternative per salvare lo storico albero e, allo stesso tempo, garantire la sua longevità e la sicurezza dei cittadini, in un luogo che offre un panorama incredibile sul lago, e che per questo motivo è molto frequentato. L’amministrazione comunale, ad ogni modo, ha scelto di tramandare la memoria dell’ippocastano, con una originale iniziativa.
«Durante l’esecuzione dei lavori – spiega ancora il sindaco – si è concordato di conservare il fusto per realizzare una scultura di grosse dimensioni, che verrà posizionata al Belvedere. Una scelta improvvisata e che farà rivivere l’ippocastano in una nuova veste».
Ampio, nelle ultime settimane, è stato il dibattito tra i cittadini in merito al destino dell’iconico albero. Un dibattito amplificato dai social network e contraddistinto – sottolinea oggi il sindaco Boldrini – da una particolarità: la condivisione di pensieri che non lasciano spazio all’interpretazione degli altri. In sostanza, opinioni tutte legittime ma, contemporaneamente, tutte giuste e tutte sbagliate.
«Ciò non è compatibile con il ruolo di un amministratore pubblico – aggiunge in conclusione il sindaco – che non può permettersi di arroccarsi sulle proprie idee personali, e ha invece il dovere di fare un’analisi più approfondita. Richiamando l’illuminante insegnamento di una grande figura politica del secolo scorso, l’amministratore deve sforzarsi di capire le ragioni degli altri. Inoltre, nel caso specifico, le scelte discrezionali erano molto limitate, e fortemente condizionate dagli elementi oggettivi di natura tecnica e di sicurezza». Per questo l’ippocastano è stato rimosso, ma la sua memoria continuerà a vivere proprio nel luogo che lo ha reso speciale.
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