È iniziato venerdì 8 settembre l’iter della delibera regionale «che prevede l’istituzione dell’albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio. La Commissione Welfare sono certo che darà il via libera il più velocemente possibile a questo importante provvedimento contro la violenza sulle donne».
Lo ha comunicato in una nota il Presidente della IX Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio regionale della Lombardia Emanuele Monti (Lega), prevedendo un iter snello per la DGR XII/640 del 17 luglio 2023 “Istituzione dell’Albo dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio in attuazione dell’Intesa Stato-Regioni 14 settembre 2022”, in modo da mandare alla Giunta regionale il parere della Commissione il prima possibile per approvarla definitivamente.
«La delibera istituisce l’albo dei Centri Antiviolenza e delle Casa Rifugio per l’iscrizione dei soggetti che perseguono i propri scopi nell’ambito dell’assistenza e della tutela delle donne, sole o con figli minori o familiari, vittime di violenza» spiega Monti.
«Da un lato i Centri Antiviolenza (CAV) sono strutture che erogano servizi di prevenzione e accoglienza, a titolo gratuito, nel rispetto della riservatezza e dell’anonimato, a tutte le donne vittime di violenza maschile o che si trovino esposte a tale rischio congiuntamente ai loro figli minori. Mentre le Case Rifugio (CR) sono le strutture dedicate a indirizzo riservato e segreto, che ospitano a titolo gratuito le donne e i loro figli minori che si trovano in situazioni di violenza maschile e che necessitano di allontanarsi dalla propria abitazione. Regione Lombardia, ancora una volta, dimostra grande e particolare attenzione su questo delicatissimo tema».
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0