Un accordo a tre e un investimento di 300mila euro per mettere in sicurezza la strada per San Martino in culmine, che attraversa i confini comunali di tre paesi e prende il nome dalla montagna che domina la Valcuvia.
Una montagna che trasuda storia (dai camminamenti della Linea Cadorna, costruiti nel primo conflitto mondiale, alla sanguinosa battaglia tra nazisti e partigiani del 1943), che ha una forte vocazione turistica – per le vicende storiche, appunto, ma anche per l’escursionismo – e che però soffre per la fragilità della falesia situata sotto la vetta. Pareti rocciose esposte al rischio idrogeologico, un problema che i Comuni di Cuveglio, Duno e Cassano intendono combattere con un importante progetto.
Un progetto finanziato quasi totalmente dalla Provincia di Varese, che ha detto sì al piano candidato dalle tre amministrazioni – con Cuveglio ente capofila – ad un bando. Il supporto economico di Villa Recalcati è quantificato in 274mila euro, ai quali si aggiungeranno circa 30mila euro stanziati dal Comune di Cuveglio, i cui uffici avevano messo mano al piano tecnico di riqualificazione della strada già prima del bando.
«La montagna continua a scaricare detriti e sassi – racconta il sindaco di Duno, Marco Dolce – tanto che con la recente ondata di maltempo ci sono stati degli interventi di sgombero, gestiti in modo efficiente grazie al grande lavoro del gruppo intercomunale di Protezione civile, guidato da Dario Bevilacqua. Quella che può sembrare una strada minore è in realtà una risorsa strategica per il turismo, il ciclismo e l’escursionismo. Ed è anche per questo che enti come la Provincia e la Comunità montana hanno sempre un occhio di riguardo per le sue condizioni e le possibilità di sviluppo».
Attualmente il tratto che sarà interessato dai lavori di messa in sicurezza, sul territorio di Cuveglio, ha seri problemi di dissesto ed è oggetto di un’ordinanza di chiusura al traffico, tra Duno e San Martino, emessa dopo le ultime piogge. Gli obiettivi dell’intervento? «Consolidare la sede stradale nei punti crollati o con segni di cedimento – spiega Francesco Paglia, sindaco di Cuveglio – e poi svuotare le reti paramassi e rivalutare la solidità dei pali che le sostengono». Quando si parte con le opere? «Speriamo entro la fine dell’anno – risponde Paglia – Ci stiamo occupando degli ultimi dettagli tecnici, poi daremo il via alle gare d’appalto». (Foto di copertina da Google Maps)
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