Luino | 3 Agosto 2023

Centro estivo, riprende al Mons. Comi di Luino l’attività intergenerazionale ragazzi-anziani

L’aspetto che più colpisce è che per gli ospiti questi incontri con i bambini rappresentano un’occasione di stimolazione fortissima della memoria e delle emozioni. Ecco di cosa si tratta

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Una tradizione quella che, gli scorsi anni, era denominata Centro Ricreativo Diurno, partita nel 2003 da una idea della Responsabile del Personale, Raffaella Vicentini: un modo per far vivere insieme bambini e ospiti del Mons. Comi, creando un interessante ambiente di relazioni intergenerazionali con lo scopo di aiutare tutti, comprese le famiglie che trovano un’opportunità per affidare i propri figli mentre lavorano.

All’inizio il Centro Estivo era aperto solo ai figli dei dipendenti del Mons. Comi, ma poi l’iniziativa ha avuto una grande risonanza e si è aperta al territorio arrivando ad ospitare fino a 60 bambini gestiti da educatrici assunte per il periodo estivo proprio per l’occasione, in collaborazione con le educatrici della Fondazione.

I figli dei dipendenti del Mons. Comi hanno sempre aspettato questo momento per ritrovarsi tutti insieme e passare un periodo di spensieratezza; sono nate amicizie che durano ancora oggi. Poi è arrivato il Covid e tutto si è fermato portando tristezza negli ospiti abituati a condividere le loro giornate estive con i bambini.

Ma le cose belle non devo terminare e nel 2023 la Fondazione Mons. Comi ha trasformato quello che era il centro estivo, in una opportunità di incontro intergenerazionale tra i figli ed amici dei dipendenti della Fondazione Comi e gli ospiti accolti.

Infatti il ruolo dei ragazzi si è trasformato da fruitori del centro estivo in co-attori del servizio di animazione (iscrivendosi all’Associazione di Volontariato Mons. Comi), supervisionati costantemente dalle educatrici della Fondazione. La giornata inizia alle 8 del mattino con l’accoglienza e la pianificazione della giornata: laboratori intergenerazionali, dove i bambini affiancano gli anziani nello svolgimento di attività manuali e artistiche, racconti, letture, attività ludiche, musicali, orticoltura, cucina e uscite sul territorio sotto l’attenta guida delle educatrici; a mezzogiorno si pranza tutti insieme e nel pomeriggio le attività riprendono fino alle 17.

L’aspetto che più colpisce è che per gli ospiti questi incontri con i bambini rappresentano un’occasione di stimolazione fortissima della memoria e delle emozioni. In loro si crea in pochi secondi un’intesa che li fa subito sorridere e ricordare; si nota una riattivazione affettiva che si trasforma in un entusiasmo contagioso. Si creano relazioni profonde tra l’anziano ed il bambino che vive una esperienza di crescita unica, sentendosi utile ed importante.

Quando si vedono ospiti e bambini insieme si comprende come l’età non sia una barriera ma un ponte che fa incontrare persone diverse in arricchenti esperienze di confronto e di ascolto nel grande e meraviglioso ciclo della vita.

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